Non uccidere Eluana. Un caso di eutanasia di stato

eluana englaro 5' di lettura 19/11/2008 - La vita non sia spenta da una sentenza: è l’appello che il presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, ha formulato oggi sul come irreversibile di Eluana, la donna che da 16 anni vive in coma vegetativo.

Il cardinale Angelo Bagnasco afferma \"Togliere idratazione e nutrimento è come togliere da mangiare e da bere a una persona che ne ha bisogno\", ha dichiarato non nascondendo il giudizio preoccupato della Chiesa sulla decisione della Corte d\'appello di Milano. Il ministro del Welfare e della Sanità, Maurizio Sacconi, si schiera dalla sua parte: \"Le preoccupazioni del presidente della Cei, Angelo Bagnasco, sono molto fondate, guai a rinunciare alla cultura della vita\" ha invece commentato a margine della presentazione del rapporto sul mercato del lavoro, Cnel, rispondendo ad una domanda sul caso di Eluana. \"Il sottosegretario Roccella, che ha un\'ampia delega sulle questioni eticamente sensibili ha espresso perfettamente queste riflessioni\", ha poi concluso.
Ma è anche un\'altra la battaglia che si sta combattendo in questi giorni e vede il padre di Eluana, Beppino, intenzionato ad andare avanti e staccare la spina che tiene in vita la figlia, confrontarsi con la procura generale milanese che lo mette in guardia: la sentenza con la quale la Prima sezione civile della Corte d\'appello autorizza l\'interruzione alimentare e dell\'idratazione artificiale non può considerarsi definitiva prima di 60 giorni dal suo pronunciamento e, in caso di ricorso in Cassazione, fino a decisione della Suprema corte.

Il legale della famiglia Englaro, Vittorio Angiolini, si limita ad una nota nella quale dichiara che \"è un atto che non alcun effetto giuridico e non cambia nulla\". Piuttosto ieri sera, nel suo studio milanese, si sono dati appuntamento il padre Beppino, il medico Carlo Alberto Defanti, che si dice pronto a compiere il distacco del sondino che alimenta Eluana.

Magdi Cristiano Allam, lo scrittore e giornalista islamico convertito al cristianesimo, lancia dalle pagine del suo sito un appello per l\'adozione a distanza di Eluana Englaro: \"Non è attaccata a nessun tipo di macchinario che ne favorisca la respirazione, non assume alcun farmaco, l\'unico elemento esterno che le consente di vivere è il sondino che scende in fondo al suo stomaco e la nutre\".

Riportiamo l\'intervento ecco il testo di Magdi Allam:


\"Cari Amici, Lancio un appello urgente e forte a mobilitarci per difendere il diritto alla vita di Eluana Englaro, affinché trionfi il valore insopprimibile della sacralità della vita dal concepimento alla morte naturale quale fondamento della nostra umanità e della nostra civiltà. Mobilitiamoci testimoniando con la parola la nostra strenua condanna dei boia del relativismo etico che violano incontestabilmente il valore insopprimibile della sacralità della vita, che si sono arbitrariamente auto-attribuiti il diritto di sentenziare che Eluana non debba più continuare a vivere, che Eluana debba essere uccisa cessando di nutrirla. Mobilitiamoci contro questa deriva etica, giuridica e politica che vorrebbe \"cosificare\" la vita umana, con il tragico risultato che oggi i nostri figli immaginano, come è avvenuto per dei quattordicenni siciliani che non si sono fatti scrupoli ad assassinare una loro coetanea dopo averla stuprata e messa incinta, che la vita umana possa essere impunemente usata, violata e buttata. Mobilitiamoci affinché Eluana possa restare in vita presso le suore Misericordine che da 14 anni l\'accudiscono amorevolmente nella casa di cura \"Monsignor Luigi Talamoni\" a Lecco, che hanno detto: \"Per noi Eluana è una persona e viene trattata come tale. E\' una ragazza bellissima. Vorremmo dire al signor Englaro (il padre) che se davvero la considera morta di lasciarla qui da noi. E\' parte della nostra famiglia\". Mobilitiamoci sostenendo a viva voce che anche per noi Eluana è una persona che ha diritto alla vita e anche per noi Eluana è parte della nostra famiglia. Promuoviamo un\'adozione a distanza di Eluana che sia tale innanzitutto nei nostri cuori e che possa, se necessario, trasformarsi in un impegno concreto al fianco delle suore Misericordine che attestano con la loro testimonianza d\'amore e di vita l\'autentico messaggio di Gesù, che trova piena corrispondenza nei valori assoluti e universali che sostanziano l\'essenza della nostra umanità. Vi esorto a far pervenire a questo sito la vostra adesione a questo appello, indicando il vostro nome e cognome, la vostra e-mail e la motivazione per la quale aderite all\'appello. Cari Amici, secondo la testimonianza, pubblicata oggi su Il Foglio, di Marco Barbieri che ha incontrato Eluana cinque anni fa, la ragazza ogni mattina apre gli occhi e alla sera li richiude. Non è attaccata a nessun tipo di macchinario che ne favorisca la respirazione, non assume alcun farmaco, l\'unico elemento esterno che le consente di vivere è il sondino che scende in fondo al suo stomaco e la nutre. I medici lo definiscono uno stato vegetativo permanente, ma Barbieri ricorda che \"la letteratura clinica è ricca di casi di uomini e donne che dopo periodi di coma come Eluana si sono risvegliati\" anche se non è dato sapere come e quando. Di fatto il coma permanente è ben diverso dal coma irreversibile. Tanto che, come si legge a pagina 6 de Il Giornale, le suore che la accudiscono non sospenderanno mai l\'alimentazione, come conferma la responsabile della clinica suor Albina Corti: \"Per ora non ci hanno ancora comunicato nulla. Non sospenderemo mai l\'alimentazione. Nel caso, venga il padre a prenderla: fino ad allora la ragazza starà qui. Anche se vorremmo dire al signor Englaro che se davvero la considera morta di lasciarla qui da noi. E\' parte anche della nostra famiglia. Per noi è una persona e viene trattata come tale. E\' una ragazza bellissima. Qualche volta se le parla suor Rosangela muove gli occhi\". Cari Amici, è per queste ragioni che vi chiedo ancora di sottoscrivere l\'appello. Cari Amici, andiamo avanti insieme da Protagonisti per l\'Italia dei diritti e dei doveri, del bene comune e dell\'interesse nazionale, promuovendo un Movimento della Verità, della Vita e della Libertà, per una riforma etica dell\'informazione, della società, dell\'economia, della cultura e della politica, con i miei migliori auguri di successo e di ogni bene\".

Qui si può aderire: http://www.magdiallam.it/appellosalviamoeluana





Questo è un articolo pubblicato il 19-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 19 novembre 2008 - 1769 letture

In questo articolo si parla di attualità, giacomo campanile, eutanasia, eluana enclaro