Il Vangelo per tutti. Gesù cacciò tutti fuori dal tempio. Gv 2,13-25

2' di lettura 14/03/2009 - Nel vangelo troviamo una cosa strana, troviamo che Gesù si arrabbia! Comincia a rovesciare i tavoli, addirittura prende delle corde e comincia ad usarle come una frusta.

Ma è proprio Gesù? Gesù ha sempre parole buone per tutti, perfino per icattivi. Certamente è successo qualcosa di strano, qualcosa di veramente grave.
Cosa è successo? Nel tempio c\'erano delle bancarelle, ma era abbastanza normale a quel tempo! Gesù si arrabbia perché non si può comprare Dio. Non si può dire a Dio: siccome io ho fatto questo per te, adesso tu devi fare questo per me. Siccome io ho comprato la candela e l\'ho accesa tu mi devi fare il miracolo che ti chiedo. Siccome io ho obbedito ai comandamenti... Siccome io ho detto le preghiere... Non si può fare della preghiera o delle buone azioni un \"mercato\" per comprare la protezione di Dio, o per convincerlo a fare quello che dico io.
Siccome Dio è amore... \"non si può comprare Dio\" vuol dire anche che: \"non si può vendere o comprare l\'amore\".
L\'amore si può solo chiedere... come fa un mendicante, come fa uno che chiede l\'elemosina..
L\'amore si può solo offrire, donare, regalare è gratis...
Non si può pretendere o rinfacciare quello che hai fatto, altrimenti vuol dire che non l\'hai fatto per amore.. ma allora non vale niente! L\'hai fatto per avere una ricompensa, per essere ricambiato... L\'amore è totalizzante non è presente quando si ha paura di essere puniti, quando non costa fatica. L\'amore è per tutti non solo se quello se lo merita, se mi conviene perché mi può regalare qualcosa, se mi è simpatico, se non ha fatto niente di male. Gesù si arrabbia non perché è nervoso, non perché vuole metterci paura, ma perché vuole purificare il nostro rapporto con Dio, perché vuole purificare il nostro rapporto con l\'amore verso Dio e verso il prossimo.

Giotto: Gesù scaccia i mercanti dal tempio

Sullo sfondo di un edificio sacro, sul quale campeggiano due leoni e due cavalli, Giotto colloca la figura del Cristo, mentre impugna alcune cordicelle, con le quali scaccia i venditori dal tempio.
Cinque apostoli, due sommi sacerdoti ebraici (Annà e Caifa), più due rivenditori completano la scena, nella quale si staglia un tavolo rovesciato.
Appaiono anche due bimbi, come felice tocco di curiosità infantile.
Il primo, spaventato, si rifugia tra le braccia di un apostolo; il secondo (aggiunto a tempera, sullo sfondo della figura dell\'apostolo Pietro: interessante riverbero di ripensamenti pittorici di Giotto) reca ancora in mano una colomba uscita forse da una delle gabbie rovesciate.






Questo è un articolo pubblicato il 14-03-2009 alle 20:27 sul giornale del 14 marzo 2009 - 2546 letture

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