Vasco Rossi scrive al Primo maggio

1' di lettura 02/04/2009 -

Vasco Rossi ha scritto una lettera al \"Caro primo maggio\" ed ha deciso di offrire una cospicua somma per la raccolta fondi istituita a favore degli orfani delle vittime sul lavoro.

Riportiamo il testo.



«Caro 1° maggio
Sono felice di partecipare anch\'io quest\'anno alla festa.
Per me è un \"ritorno\". Sono passati 10 anni da quando mi accogliesti tra le tue braccia rock.
Ne è passata di acqua sotto i ponti.
Per me è andata sempre bene e torno con riconoscenza.
Peccato che per il nostro Paese non si possa dire altrettanto.
Non vedo un bel clima in giro.
La crisi economica e, soprattutto, la difficoltà per molti di arrivare a fine mese.
Ma anche le conquiste di libertà e convivenza civili, faticosamente raggiunte negli ultimi decenni, rimesse in discussione, addirittura a rischio di annullamento.
Non tira una bella aria e non è certo il mondo che vorrei.
Non mi occupo di politica e \"governare\" tra l\'altro è un termine che non ho mai gradito.
Tu sai quanta importanza hanno per me le parole. Si dovrebbe dire \"amministrare\".
Sarebbe più corretto. Dalle mie parti \"governare\" s\'intende accudire gli animali.
Ma \"noi\" siamo qui per portarti un po\' di gioia.
Questo, per me, è il momento della solidarietà.
Vorrei restituire un po\' di quello che ho ricevuto.
Sarà una splendida giornata.\"

Vasco Rossi






Questo è un articolo pubblicato il 02-04-2009 alle 00:47 sul giornale del 02 aprile 2009 - 1012 letture

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