Il Vangelo per tutti. La passione del Signore Mc 14,1-15,47

3' di lettura 04/04/2009 - Stiamo entrando nella Settimana Santa, dopo il lungo periodo della Quaresima, analizzeremo il grande mistero della Croce nella nostra salvezza.

Con la Domenica delle Palme si aprono le porte della grande settimana, l\'unica di tutto l\'anno liturgico che gode del privilegio d\'essere chiamata \"santa\" e che ci strappa dai nostri ritmi quotidiani per farci vivere in tempo reale gli ultimi giorni della vita di Gesù. La Passione di Gesù è la storia del Figlio che ama il Padre. Questo suo amore e la fedeltà a quest\'amore lo portarono fino all\'esito estremo della morte, quest\'anno il racconto della passione è narrata dall\'evangelista Marco. La Passio ci fa capire il valore salvifico della missione del Figlio di Dio. I rami di palma, o da noi d\'ulivo, caratterizzano questa domenica che dà inizio agli ultimi giorni della vita terrena di Gesù. L\'ulivo richiama la folla osannante al suo ingresso nella città santa di Gerusalemme.

Nel racconto della Passione di Gesù, il tradimento ritorna molte volte, purtroppo.
Il primo a tradire è Giuda, uno dei discepoli. Di più: è uno degli Apostoli! uno di quei Dodici che il Rabbi di Nazareth aveva scelto come suoi amici speciali!
Ma dopo tre anni di vita insieme, dopo aver ascoltato ogni giorno l\'insegnamento di Gesù, dopo aver condiviso con il Maestro e Signore il cibo, il cammino, il riposo, le risate, le conversazioni della sera, i gesti più quotidiani, Giuda Iscariota ancora non ha capito chi è Gesù.

Anche Pietro, che aveva ripetuto cento volte la sua assoluta fedeltà a Gesù, finisce con il tradirlo. Simon Pietro, che si crede forte e coraggioso, ripete al suo Maestro e Signore che non lo abbandonerà mai, che è disposto a morire insieme a lui!
Nel cortile del sommo sacerdote, dove si sta scaldando mentre Gesù è nel palazzo per essere interrogato, Pietro viene riconosciuto come un discepolo del Rabbi di Nazareth: subito si affretta a negare, a giurare di non conoscere Gesù, di non averne mai sentito parlare!

Giuda tradisce in cambio dei soldi, Pietro tradisce negando, ed anche gli altri discepoli non sono poi molto più coraggiosi e fedeli!
Quando Gesù li invita a vegliare e a pregare con lui, nell\'Orto degli Ulivi, si lasciano tutti vincere dal sonno, lasciando il Maestro solo con il suo dolore e la sua paura. Poi, quando arrivano i soldati e le guardie per arrestare il Rabbi di Nazareth, scappano tutti.

Tradito dai suoi amici, tradito dai discepoli, tradito dalla folla... ora il Signore Gesù è solo.
Ma non si tira indietro, non rinuncia ad amare fino in fondo, fino alla fine.

Prende il pane, lo spezza con una preghiera di benedizione, e lo offre agli Apostoli, spiegando che quello è il segno del suo corpo donato, del suo corpo offerto per amore.
Poi prende il calice, la coppa del vino, e di nuovo la benedice e la offre agli Apostoli e dice: \"Questo è il mio sangue dell\'alleanza, che è versato per molti\".
Lo abbiamo sentito, anche se forse eravamo un po\' stanchi di ascoltare e le nostre orecchie erano un po\' distratte: \"Il centurione, che si trovava di fronte a lui, avendolo visto spirare in quel modo, disse: Davvero quest\'uomo era Figlio di Dio!\"
Ma pensate un po\'! Il primo a riconoscere che veramente Gesù è Figlio di Dio, è unno straniero, un soldato romano, uno che non sa niente dell\'antica alleanza!
Uno che è lì per il suo lavoro, che non capisce granché di tutti i discorsi di religione che gli ebrei vanno facendo...
Ma è un uomo dal cuore sincero e ammette: \"Veramente quest\'uomo era Figlio di Dio!\"
Non lo sa ancora, il Centurione, ma con queste semplici parole, sta entrando nell\'alleanza nuova che Gesù ha appena inaugurato!







Questo è un articolo pubblicato il 04-04-2009 alle 23:14 sul giornale del 04 aprile 2009 - 1320 letture

In questo articolo si parla di cultura, giacomo campanile, gesù, croce