Insegnanti di Religione dal Papa

3' di lettura 25/04/2009 - Nell'aula Paolo VI in Vaticano, si è svolto l'incontro di 8 mila insegnanti di religione cattolica italiani con il Papa Benedetto XVI: l'iniziativa è stata promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana - ufficio per l'insegnamento della religione cattolica e servizio nazionale Progetto Culturale - in collaborazione con il Comune di Roma, che patrocina e sostiene l'evento. Hanno partecipato il sindaco di Roma Gianni Alemanno anche l'assessore alle Politiche Educative e Scolastiche Laura Marsilio.

''Io non mi vergogno del Vangelo'': e' questo il titolo del Meeting degli insegnanti di religione che si è tenuto a Roma il 23 e 24 aprile che è culminato il 25 aprile con l'incontro tra gli insegnanti e Benedetto XVI in Vaticano. L'iniziativa e' promossa dalla Cei e si colloca nel contesto dell' Anno Paolino.

L'ncontro con il Papa è stato un tripudio di gioia e di affetto espresso dagli 8 mila docenti di religione venuti da tutte le parti d'Italia.

Prima del discorso del Santo Padre ci sono state danze brevi video sull'insegnamento della religione, è stata invitata anche la cantante Tosca che ha reso la sua testimonianza sulla sua esperianza di fede, ha interpretato 3 canti in modo sublime Dolce sentire, Ave Maria in Francese e la famosa Mater Jubileum, Tosca ha dimostrato di essere una delle più belle voci del panorama pop italiano. E' intervenuto anche il giornalista della Rai Giorgino che si è soffermato sulla riflessione dell'importanza della religione nella scuola per la società.

Il responsabile del Servizio insegnamento della religione cattolica (Irc) della Cei ; don Vincenzo Annicchiarico spiega:''Lo slogan del Meeting intende richiamare, da una parte, la portata umana del Vangelo, ispiratore della civilta' dell'amore nell'attuale contesto socio-culturale , dall'altra, l'Irc come disciplina scolastica a servizio della persona umana e della sua crescita integrale, per cui l'insegnante esercita la sua professionalita' docente di cui e' risorsa la sua identita' credente e la sua appartenenza ecclesiale. La cura e la competenza con cui gli insegnanti svolgono la loro quotidiana azione scolastica e' una risorsa non solo per la scuola, ma per l'intera societa', giacche' va incontro ai bisogni culturali ed educativi degli alunni e delle loro famiglie, mostrando un impegno educativo per la piena realizzazione dell'uomo''.

Aggiunge Annicchiarico: ''In una societa' connotata sempre piu' in senso multiculturale l'Irc avra' cosi' il compito di far emergere dalle varie culture e dai vari sistemi di significato quegli elementi che risplendono per la loro fedelta' all'indole ragionevole dell'uomo ed alla sua dignita' irriducibile. Servire la cultura e' servire l'uomo che trova in essa il suo humus vitale, lo spazio della sua socialita' auspicabilmente solidale, il presupposto del suo essere cooperatore della creazione''.

Il convegno è stato aperto da una relazione del presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, Presidente della Cei, sul tema ''L'insegnamento della religione cattolica oggi in Italia. Continuita' ed innovazione nelle finalita' della scuola''.






Questo è un articolo pubblicato il 25-04-2009 alle 14:10 sul giornale del 25 aprile 2009 - 2184 letture

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