Divinamente Roma. Festival internazionale della spiritualità

02/04/2010 - La città di Roma torna ad accogliere le note, le voci, i racconti di altre genti, di altre culture, per rintracciare un sentire comune, un’univoca vocazione alla comprensione, alla pace, mettendo al centro del discorso - non solo artistico - l’uomo, con le sue immutate domande, i suoi bisogni più alti, la sua spiritualità, oltre ogni singolo, differente credo.



Così dal 3 al 13 aprile, tra teatri, chiese, musei, siti storici della capitale, si intrecciano le maglie di una rete di proposte di spettacolo eterogenee per stile e linguaggio (dalla musica tradizionale alla classica, dalla danza alla recitazione alla performance), che compongono il ricco cartellone della seconda edizione di DIVINAMENTE ROMA festival internazionale della spiritualità, diretto da Pamela Villoresi, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, dall’Associazione ARMUSER e dall’Ente Teatrale Italiano.

Ad aprire il calendario degli appuntamenti romani, una singolare installazione che rimanda come un filo rosso a Divinamente New York, che nello scorso mese di febbraio ha trasferito oltreoceano il format del festival.


Ed ecco quindi i prossimi appuntamenti in programma


Nell’antica area degli Horti Sallustiani, parco monumentale appartenuto a Giulio Cesare e poi allo scrittore Sallustio, echeggiano le sonorità di Majâz, dei fratelli Joubran, maestri nell’arte dell’oud, che fondono musica turca, flamenco, antiche suggestioni, rafforzati dai virtuosismi delle percussioni di Yousef Hbeisch
Quando: mercoledì 8 aprile
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È una musica legata alla terra, alle tradizioni e ai riti del sud d’Italia, fisica ed emotiva, che si completa nelle danze vorticose, di piazza, quella dei Tarantolati di Tricarico, che con Sacre Terre riempie il Teatro India di energia in movimento e di ritmi trascinanti


Quando: giovedì 9 aprile


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Al Teatro Valle è ancora protagonista la grande danza internazionale: dopo il successo dello scorso anno, torna l’Ensemble di Micha Van Hoecke, per incastrare tra parole, corpo e note le tessere preziose di un Mosaico della spiritualità, con la partecipazione straordinaria di Pamela Villoresi
Quando: venerdì 10 aprile
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L’energia positiva e la forza emotiva della danza unica ed inconfondibile di Carolyn Carlson traducono in poesia fisica le allegorie di Giotto nella coreografia Des vices e des vertus, che si completa - in un ipotetico confronto tra oriente ed occidente - con il passo a due Li, nel quale la dualità dello yin e dello yang si abbina alle suggestioni del taoismo
Quando: sabato 11 aprile
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Ad anticipare nel pomeriggio le emozioni della danza della Carlson, l’inedito spazio del Teatro dei Dioscuri, all’interno del complesso architettonico di S.Andrea del Quirinale, ospita la versione inglese - presentata in anteprima a New York – de Il curato e il pagliaccio di Sandro Gindro, affidata a David Sebasti
Quando: sabato 11 aprile
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Nella domenica di Pasqua la Chiesa di Santa Maria in Trastevere accoglie la celebre Misa criolla, una delle opere corali latinoamericane più famose al mondo che fonde musiche liturgiche e popolari con melodie tipiche del Sudamerica, scritta nel 1963 da Ariel Ramirez e qui interpretata dagli Opus Cuatro
Quando: domenica 12 aprile
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Il festival si chiude con una dedica speciale al pubblico dei più piccoli negli spazi mutevoli del Museo Explora: Verdementa di Elisabetta Jancovich è una fiaba cosmopolita ritmata dalla musica dei Dirotta su Cuba e raccontata dalla voce di Nicola Pecci che insegna ai più piccoli l’importanza della pace e della fratellanza come valori quotidiani e universali
Quando: lunedì 10 aprile
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Info:www.provincia.roma.it





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-04-2010 alle 19:18 sul giornale del 03 aprile 2010 - 799 letture

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