La Corte costituzionale dice no al matrimonio tra omosessuali

15/04/2010 - Matrimoni gay, la Consulta:ricorsi inammissibili e infondati. Infatti il comunicato ufficiale specifica che la Consulta ha dichiarato «infondati» i ragionamenti dei ricorsi, secondo cui il riconoscimento legale delle unioni omosessuali doveva discendere di diritto dall'articolo 3 della Costituzione che sancisce l'uguaglianza di fronte alla legge di tutti i cittadini senza distinzioni di sesso. 

Ugualmente infondata giuridicamente è stata ritenuta l’argomentazione secondo cui il riconoscimento dei diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, formulato dall’articolo 29, non esclude nozze tra persone dello stesso sesso. Inammissibili poi sono stati considerati i ricorsi fondati sull’articolo 2 della nostra Carta fondamentale che garantisce i diritti inviolabili dell’uomo e sul 117 primo comma, che obbliga lo Stato a rispettare i vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.

Le questioni di incostituzionalità erano state sollevate dai Tribunale di Venezia e dalla Corte di Appello di Trento chiamati a dirimere le vicende di tre coppie gay alle quali l’ufficiale giudiziario aveva impedito di procedere alle pubblicazioni di matrimonio. Nei ricorsi alla Corte si ipotizzava il contrasto tra gli articoli del Codice civile sul matrimonio con gli articoli citati delle Costituzione, arrivando a lamentare una ingiustificata compromissione di un diritto fondamentale, quello di contrarre matrimonio.
Nel corso dell’udienza pubblica a palazzo della Consulta, lo scorso 23 marzo, però, l’avvocato dello Stato Gabriella Palmieri, per conto della presidenza del Consiglio, aveva controargomentato alle tesi delle coppie omosessuali affermando che «non è previsto, né riconosciuto in alcuna norma di ammettere matrimoni tra persone dello stesso sesso» e tantomeno «è immaginabile un’illeggittimità della norma avvenuta per mutamento dell’evoluzione sociale».

La parola matrimonio deriva dal latino matrimonium, ossia dall'unione di due parole latine, mater, madre, genitrice e munus, compito, dovere; il matrimonium era nel diritto romano un "compito della madre", intendendosi il matrimonio come un legame che rendeva legittimi i figli nati dalla unione. Il matrimonio si fonda essenzialmente sulla maternità cosa impossibile in unioni tra persone dello stesso sesso.


Nessuna discriminazione dunque, ma l’affermazione dei principi fondamentali della Carta Costituzionale in cui tutti gli italiani si riconoscono. «La sponsalità e la coniugalità sono peculiarità proprie della famiglia naturale».

L'immagine è "Sposalizio della Vergine" diRaffaello(1504),Pinacoteca di Brera,Milano.





Questo è un articolo pubblicato il 15-04-2010 alle 09:20 sul giornale del 15 aprile 2010 - 1787 letture

In questo articolo si parla di attualità, giacomo campanile, matrimonio, omose


diego Thorel

La parola matrimonio deriva dal latino matrimonium, ossia dall'unione di due parole latine, mater, madre, genitrice e munus, compito, dovere; il matrimonium era nel diritto romano un "compito della madre", intendendosi il matrimonio come un legame che rendeva legittimi i figli nati dalla unione. Il matrimonio si fonda essenzialmente sulla maternità cosa impossibile in unioni tra persone dello stesso sesso.<br />
Lode Lodiamolo <br />

articolo molto interessante, grande proof! anche se non sono molto d'accordo con la Corte costituzionale.. LODEE!

claudio aldo chinappi

ognuno sceglie come e con chi vivere,ma x i nostri valori il matrimonio rappresenta la testimonianza d amore tra 1uomo e1donna,quindi non sarebbe normale...di sicuro,xò è ancora meno normale l adozione x le coppie di fatto poichè si va a turbare la vita e la crescita del bambino/a.

Penso che la corte costituzionale abbia fatto una cosa giusta...Sono a favore delle coppie omosessuali,ma non penso che debbano pretendere le stesse agevolazioni che possono avere le coppie sposate. Non è vero che la Costituzione abbia compiuto una compromissione di un diritto fondamentale, in quanto in Italia la legge è questa e se non gli sta bene possono cambiare paese e andare in posti in cui c'è più tolleranza per le coppie omosessuali...<br />
Lodeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

maria flavia fuccelli

secondo me non è giusto che due persone che si amano non possano stare insieme. cmq Lodiamolo sempre

martina pitorri

secondo me ognuno è libero di fare ciò che vuole e comunque siamo nel 2010.<br />
penso che siano giusti perchè sono persone come tutte ma non penso sia giusto fare matrimoni del genere in chiesa. lodeeeeeeeeee

Ognuno è libero di fare cio che vuole...se due persone dello stesso sesso vogliono coronare il loro amore che lo facciano pure...magari anche adottando un bambino bisognoso. LODEEEEEEEEEE

Sara barzellotti e claudia luchetti

siamo a favore delle coppie omosessualima poichè pensiamo che ognuno sia libero di decidere della propria vita. Anche le coppie omosessulai hanno il diritto di essere riconosciute dalla legge, quindi il matrimonio potrebbe essere anche consentito ma al comune, poichè il matrimonio in Chiesa nella cultura cristiana simboleggia l'unione davanti a Dio tra un uomo e una donna. Forse l'adozione da parte di una coppia omosessuale potrebbe destabilizzare psicologicamente il bambino. lode lodiamolo

babusci giulia

prof io non sono daccordo col matrimonio tra uomini sessuali...perchè dopo il matrimonio arriveremo anche all'adozione e questo non va bene...perchè un bambino ha bisogno di una figura maschile e una femminile..posso essere daccordo se due uomini o due donno voglio stare insieme..ma addirittura il matrimonio no!! LODEEE