Denaro dei politici corrotti alla Polizia

3' di lettura 19/05/2010 -

Il denaro confiscato ai politici corrotti sia destinato alle forze dell’ordine e alla Magistratura per potenziare i servizi di indagine nei confronti di chi abusa del proprio ruolo istituzionale e degli appalti pubblici per arricchirsi.

Dichiarazione congiunta del Vice Segretario Nazionale dell’U.S.P. Roberto Boni e del Vice Segretario Nazionale Onorario Salvatore Tornambene.



Le continue ruberie che interessano la cosa pubblica e il vorticoso giro di mazzette che vi gira attorno, costituiscono l’estrema degradazione di un sistema di malaffare che prospera tuttora pressoché indisturbato, soprattutto grazie alle difficoltà di un apparato di indagine e di giustizia che, invece, suo malgrado, procede a stento a causa dei sempre più crescenti tagli economici e della progressiva carenza di uomini, di mezzi e di tecnologia.

Non può quindi stupire l’ostentata esibizione di ricchezza da parte di taluni loschi personaggi che frequentano i palazzi del potere, tantomeno quella sensazione di impunità che li accompagna ovunque ci sia da fare soldi sulle spalle dei cittadini contribuenti.

La verità è che negli ultimi 10 anni i signori della politica, del dire e non fare, delle promesse disattese e delle chiacchiere inconcludenti, sembra si siano più che altro impegnati nel depauperare sia la Magistratura che le Forze di Polizia, privandole del necessario sostegno e bloccando le nuove assunzioni, così rendendo sostanzialmente inoperativa qualsivoglia attività di contrasto a quelle becere corruttele che ormai coinvolgono ogni parte politica.

A ciò deve altresì aggiungersi quel meccanismo perverso che, attraverso i singolari interventi a sproposito di certi portavoce di partito, è sempre pronto a criminalizzare i Giudici e la Polizia Giudiziaria ogni qualvolta si ha l’ardire di indagare su un esponente politico o su quei boiardi di Stato che non rinunciano a riempirsi le tasche con le commesse e gli appalti pubblici.

Spesso il premier Berlusconi, seppur qualche volta con visibile imbarazzo, ha fatto suoi i meriti di quei tanti Poliziotti e Giudici che, nonostante tutto, continuano a fare bene il loro lavoro ed a dare filo da torcere a chi usa la politica per fare affari sporchi attraverso un collaudato sistema di corruzione ancora ben lungi da essere definitivamente debellato.

Ora, bisogna innanzitutto che la si smetta di difendere certi indifendibili e che si adottino subito provvedimenti concreti, affinché l’attuale Esecutivo di Governo sia realmente credibile quando asserisce di voler dare un contributo importante al contrasto di quei reati che coinvolgono l’amministrazione pubblica e, che al momento sono stati solo in parte individuati.

Per questo motivo, l’Unione Sindacale di Polizia ritiene che si debba raggiungere un accordo condiviso che, mediante uno specifico disegno di Legge, preveda che le somme di denaro confiscate ai politici corrotti ed a chi lucra sugli appalti pubblici, come anche a chi è in odore di mafia, siano interamente destinate alle Forze di Polizia ed agli Organi di Giustizia, per potenziare anche l’azione di controllo e di contrasto alle corruttele nel settore pubblico.

Solo attraverso tale iniziativa, a cui deve necessariamente seguire l’interdizione perpetua dagli incarichi pubblici di chi è condannato per corruzione, i cittadini potranno recuperare fiducia nelle istituzioni e in chi le rappresenta.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-05-2010 alle 15:31 sul giornale del 20 maggio 2010 - 864 letture

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