Dibattito. Gli animali hanno un’anima?

3' di lettura 24/07/2010 -

Un numero di animali compreso fra 44 e 50 milioni (in maggioranza gatti e cani) danno compagnia e assistenza nelle case degli italiani e il 60% delle famiglie è convinto che queste creature abbiano un’anima.



All’università di Münster, in Germania, nell’Università filosofico-teologica dei Cappuccini (nella quale, dal 1963 al 1966, ha conseguito il dottorato Benedetto XVI) è stato fondato l’Istituto di Zoologia Teologica. Il nome contiene già il programma: far sì che la dottrina si occupi di più degli animali, e vagli teologicamente la possibilità che alcune specie siano effettivamente dotate di anima, spiega il fondatore e direttore dell’Istituto, Rainer Hagencord.

Dice Hagencord: “Noi ci proponiamo di trasferire nella vita pratica i concetti della Bibbia ma anche di condurre nell’ambito della teologia la biologia evolutiva e del comportamento. “

“Perciò l’Istituto di Zoologia Teologica vuole avviare ricerche per capire e definire i rapporti tra animale e uomo. È un argomento ormai "caldo", e di primo piano per la teologia. Nei rapporti tra l’uomo e gli animali si realizza una specifica spiritualità, strettamente legata alla Creazione. Insomma, con le sue ricerche, il nostro istituto vuole fare del rapporto uomo-animale un focus della riflessione teologica”.

Per millenni gli animali hanno tirato l’aratro aiutando l’uomo nella fatica dei campi. Oggi il bestiame, con la sua carne fornisce una porzione molto consistente degli alimenti dell’uomo. Ma negli ultimi decenni, con la pet therapy praticata a bambini e ragazzi autistici e l’aiuto ad anziani sempre più longevi, gli animali sono diventati insostituibili nelle famiglie. La gratitudine nei loro confronti e l’attaccamento affettivo spinge una parte della società a ritenere giusto che agli animali sia «riconosciuta un’anima». Già un secolo e mezzo fa, Victor Hugo, esortava: «Fissa lo sguardo del tuo cane e poi vediamo se oserai affermare che questo animale non ha l’anima». Il Grande Fëdor Michajlovič Dostoevskij osava affermare che gli animali sono in un certo senso superiori alla creatura umana in quando non hanno il peccato e per questo non sono in opposizione a Dio.

Che cos’hanno in comune l’uomo e gli animali? Certamente la "forza biologica" di cui quasi tutti i componenti del creato sono dotati. Oggi si dice che sono capaci di sentimenti, di altruismo. Possono contare su un qualche grado o livello di coscienza. Ma la coscienza è multiforme. Gli animali hanno dimostrato di avere la dote della fedeltà incondizionata. E forse anche l’empatia con il padrone (sembra che il cane sappia capirne e addirittura provarne i sentimenti).

Grandi santi come San Filippo Neri e don Bosco, avevano un cane e degli animali a cui erano veramente affezionati e grati, Per non parlare di S.Francesco di Assisi che predicava il Vangelo agli uccelli. S.Antonio abate è il patrono di tutti gli animali.Si arriva alla questione-anima, che è tutta teologica e raccoglie il massimo della complessità e delle difficoltà. Nella teologia scolastica si distinguevano diverse tipi di anima, quelle delle cose inanimate, quella vegetale delle piante, quella degli animali come anima collegata alla loro forma vivendi e in fine a quella razionale e spirituale propria dell’uomo. La Redenzione del Cristo riguarda specificatamente la salvezza dell’uomo ma coinvolge tutto il creato per questo possiamo affermare con la apostolo Paolo di Tarso che la grazia salvifica del’evento Pasquale coinvolge tutto il creato e per questo anche gli animali.
Molto dipende dal significato della parola "anima". La Bibbia usa Nèfesh, che si potrebbe tradurre con «anima» ma nel senso di «soffio d’aria», mentre nelle categorie aristoteliche-medioevali indica la forma del della materia vivente. Per il biologo e biblista Bert Thompson, solo in questa accezione, gli animali possono vedersi attribuire l’anima, perché il significato è puramente fisico. «Ma se ci riferiamo all’anima immortale, di cui è dotato esclusivamente l’uomo in quanto creato a immagine di Dio, la barriera non può essere superata».






Questo è un articolo pubblicato il 24-07-2010 alle 10:25 sul giornale del 26 luglio 2010 - 2781 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giacomo campanile, anima animali cani salvezza Dio Cristo creazione

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/az2