Palacinche, storia di un’esule fiumana

13/02/2012 - La Provincia di Roma, nell’ambito del Progetto ABC Arte Bellezza Cultura e del Progetto Storia e Memoria, invita alla inaugurazione della Mostra e alla presentazione del libro edito da Fandango Libri “Palacinche, storia di un’esule fiumana”, viaggio a ritroso, tra fotografia e fumetto, che ricostruisce le vicende dell’esilio giuliano-dalmata dalla prospettiva dell’esperienza personale di Elena Cos, esule nata a Fiume nel 1942, che sarà presente assieme agli Autori Alessandro Tota, Caterina Sansone, al Coordinatore del Progetto Storia e Memoria, Professor Umberto Gentiloni, e al poeta Valentino Zeichen. 14 febbraio 2012 – ore 12.00 Palazzo Incontro, via dei Prefetti 22 - Roma

Profughi ed esiliati in cerca di nuove terre e nuove comunità, spostamenti di popolazioni, massacri, migrazioni più o meno forzate e memorie divise. La nuova Europa nasce anche in risposta alle tragedie del conflitto mondiale e alle eredità difficili che lo hanno accompagnato” afferma il Presidente della Provincia Nicola Zingaretti. Sia la Mostra sia il libro vengono presentati nell’ambito delle manifestazioni indette per il Giorno del Ricordo.

Nel corso del Novecento, Fiume è stata una città austro-ungarica con forte presenza italiana, poi territorio libero, poi italiana, jugoslava, ed è oggi croata, col nome di Rijeka, che semplicemente significa Fiume ma in un’altra lingua. Elena è nata lì, e ha fatto parte delle migliaia di italiani che alla fine della Seconda guerra mondiale hanno lasciato l’Istria e la Dalmazia in direzione dell’Italia. “Fascisti” per molti, “stranieri” per tutti gli altri, questi immigrati italiani hanno sperimentato sulla propria pelle il pregiudizio insieme alla difficile condizione di esuli. La fuga dalla Jugoslavia con la sua famiglia, quando era solo una bambina di 8 anni, la vita nelle baracche, nei campi profughi allestiti dal nord al sud della penisola, la conquista di una casa e dell’integrazione, l’arrivo del benessere.

Caterina Sansone, fotografa, insieme ad Alessandro Tota, uno degli autori di punta del nuovo fumetto italiano, attraverso tavole a fumetto, foto d’epoca e foto scattate oggi negli stessi luoghi in cui ha vissuto Elena, con ironia e leggerezza (le “palacinche” del titolo sono frittelle, ricordo d’infanzia che suona allo stesso modo da entrambi i lati del confine), ci raccontano una storia che appartiene al nostro patrimonio comune, ritraendo una condizione, quella di esule, purtroppo ancora attuale e comune a molti popoli





Questo è un articolo pubblicato il 13-02-2012 alle 20:50 sul giornale del 14 febbraio 2012 - 1021 letture

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