Carnevale Romano 2013: cavalli, cavalieri, teatro e i fuochi d'artificio del Seicento

6' di lettura 01/02/2013 - Roma, 1 febbraio – Undici giorni di festa – dal 2 al 12 febbraio – tra commedia dell’arte, artisti di strada, fuochi barocchi, parate, mostre, giochi per bambini, animazione e soprattutto cavalli e cavalieri: è il Carnevale Romano 2013, quinta edizione, ideato alla luce del motto “il futuro di una festa antica” per sottolinearne lo spirito: tradizione secolare che si rinnova, in primis per la centralità e il fasto dei giochi equestri che ne fanno la prima tra le manifestazioni del genere in Europa per numero di spettatori – 800 mila l’anno scorso

Anche quest’anno il Carnevale Romano è promosso da Roma Capitale (Assessorato Politiche culturali e Centro storico), dall’apposito comitato in seno alla Commissione Cultura del Campidoglio e dalla Camera di Commercio di Roma. Contribuiscono le banche tesoriere di Roma Capitale (BNL Gruppo BNP Paribas, UniCredit Banca di Roma, Monte dei Paschi di Siena) e Acea (quest'ultima in particolare per le installazioni luminose). Collaborano alla manifestazione: Teatro dell’Opera di Roma, Teatro di Roma, Provincia di Roma, Biblioteche di Roma, Federalberghi Roma.

Fulcro del lungo Carnevale, il villaggio allestito a piazza del Popolo e ideato dall’architetto Maurizio Varamo, scenografo dell’Opera di Roma. A piazza del Popolo si esibiscono Les Orpailleurs de Lumière in Aperto di Notte (installazione luminosa in 3D studiata per Porta del Popolo), nell’ambito del circuito internazionale dei Festival europei della Luce cui Roma aderisce appunto con il Carnevale, attraverso il partner L.U.C.I. (Lighting Urban Community International). E da piazza del Popolo il Carnevale muove i primi passi sabato 2 febbraio, con il grande corteo d’apertura, dedicato quest’anno a Giuseppe Verdi: sotto il coordinamento di Alessandro Salari (Accademia del Teatro Equestre) sfileranno oltre cento cavalli e carrozze, figuranti, attori della commedia dell’arte, gruppi storici, i corpi militari equestri come la fanfara a cavallo dell’8° Reggimento Lancieri di Montebello, il 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo, la Polizia di Stato a Cavallo e il Corpo Forestale dello Stato. Il corteo si snoderà lungo l’itinerario del Carnevale rinascimentale: via di Ripetta e via del Corso, là dove si teneva la celebre “corsa dei berberi”.

Sempre il 2 febbraio, e sempre a piazza del Popolo, apre l’arena equestre con esibizioni e acrobazie di butteri. E s’inaugura alle 16.30 la mostra fotografica Carnevale Romano – Rinascita di una tradizione: le immagini di Barbara Roppo & Broken Lens, raffiguranti gli spettacoli equestri, pongono in evidenza l’attenzione filologica con cui si è attualizzata l’antica arte. EAlle 12.15 e alle 17.15, a piazza Navona, spettacolo all’aperto (I pastori cantatori, prodotto dal Teatro dell’Opera), "palco rinascimentale" e artisti di strada.

Gli spettacoli equestri sono il filo conduttore dei giorni a seguire: il carosello de I cavalli di Roma (dal 2 al 7 febbraio), i cavalli andalusi di Cordoba equestre (dall’8 al 12 febbraio), i cavalli lipizzani dell’Allevamento di Stato il 3 febbraio, Orlando a Roncisvalle il 9 febbraio; lo stesso giorno la grande coreografia naturale (animaglyphe) a piazza del Popolo, con cento butteri diretti da Manolo del Théatre du Centaure (nell’ambito del programma esteso di Marsiglia 2013 capitale europea della cultura). E ancora il 9 febbraio la Giornata dell’orgoglio buttero e Carri e carrettieri a vino, una tradizione di Roma ovvero la memoria dei carri che, ancora nel dopoguerra, portavano il vino da Zagarolo e dai Castelli nelle osterie romane, riuscendo a trasportarne 500 litri (un carretto sopravvissuto sarà in mostra con le tipiche due grandi ruote e la capote a soffietto). E ancora: i Pomeriggi di arte equestre dal 4 all’8 febbraio, la rievocazione dell’arte equestre rinascimentale in Spagna e in Italia (11 febbraio).

Spicca, in particolare, La grande storia della cavalleria militare italiana: un articolato racconto dal 2 al 12 febbraio che ripercorrerà tappe, sviluppo, evoluzione e costumi dei corpi tricolori a cavallo. Momenti centrali, lo spettacolare carosello storico dei Lancieri di Montebello (il 2 alle 17), la fanfara e il carosello della Polizia (giovedì grasso, 7 febbraio) e, dulcis in fundo, la cerimonia di chiusura del Carnevale con il saggio del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo (12 febbraio dalle 16.30 in poi).

Altro versante esclusivo del Carnevale Romano 2013, la commedia dell’arte a piazza Navona (sua sede storica fino a metà ‘700) e – sempre in tema di teatro – lo Yorick Festival nei musei civici, ciclo di spettacoli all’insegna del rovesciamento dei ruoli e della temporanea, sana follia carnascialesca che ribalta la tragedia in risata (per questo il festival è intitolato a Yorick, il buffone dell’Amleto). E ancora, l’11 febbraio a piazza del Popolo, l’anticipazione di Gabriele D’Annunzio, tra amori e battaglie, pièce di e con Edoardo Sylos Labini, con la consulenza di Giordano Bruno Guerri, in programma da febbraio nei principali teatri italiani per il 150° anniversario della nascita del poeta pescarese.

Il Carnevale Romano, poi, è animazione, artisti di strada, parate in costume (su via Nazionale, Fori Imperiali, Testaccio, Tiburtina). Ed è pure la voce di un attore: Alessandro Benvenuti, voce narrante degli spettacoli equestri, padrino dello Yorick Festival (cui partecipa direttamente con il suo Comici fatti di sangue al teatro Ghione il 2 e il 3 febbraio), protagonista di Benvenuti alla Porta del Tempo (spettacolo multimediale a Porta del Popolo). Ed è un ampio ventaglio di attività per bambini: presso le Biblioteche di Roma mattina e pomeriggio tra laboratori sul Carnevale, “iniziazioni” e “battesimi” equestri, giochi gladiatorii e danze antiche; al Bioparco con il Carnevale degli animali le domeniche 3 e 10 febbraio.

Il tutto si chiude con il gran finale del 12 febbraio, martedì grasso: sfilata conclusiva di uomini e cavalli a piazza del Popolo, "sarabanda" su via del Corso e un vero unicum in campo pirotecnico, il remake del Sole a vista di Mastro Elpidio Benedetti, genio seicentesco dei fuochi d’artificio, concorrente del Bernini. La sua strepitosa macchina pirotecnica, fonte di stupore per gli spettatori del XVII secolo, è ricostruita dal gruppo IX Invicta.

Il palinsesto del Carnevale Romano – sottolineano il Campidoglio e Zètema che cura l’organizzazione della lunga kermesse – tiene conto delle esigenze dei residenti e del rispetto dei beni culturali della Capitale, in accordo con la Sovraintendenza del Campidoglio e le Soprintendenze di Stato. Che hanno autorizzato per piazza del Popolo un allestimento “elegante, filologico e in armonia con la piazza disegnata dal Valadier”.

Tutto sul Carnevale Romano 2013 (compreso il programma in dettaglio) visitando www.carnevale.roma.it. Per informazioni, chiamare lo 060608, tutti i giorni dalle 9 alle 21.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-02-2013 alle 08:44 sul giornale del 02 febbraio 2013 - 1393 letture

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