Campidoglio, il Sindaco presenta la relazione di fine mandato

3' di lettura 11/02/2013 - Roma, 11 febbraio – Il sindaco Gianni Alemanno ha presentato venerdì scorso in Campidoglio la sintesi della Relazione di fine mandato, con la gestione del bilancio di Roma Capitale dal 2008 a 2013 e le principali attività amministrative e normative. Sono intervenuti Liborio Iudicello, Segretario generale, Carmine Lamanda, assessore al Bilancio, Maurizio Salvi, Ragioniere generale, Raffaele Borriello, Direttore esecutivo e Federico Guidi, presidente della Commissione Bilancio dell’Assemblea capitolina.

La relazione – che è un atto dovuto per Province e Comuni, in base al decreto legislativo 149/2011 modificato dalla legge 213/2012 – è stata sottoscritta dal Sindaco il 28 gennaio 2013 e inoltrata alla Corte dei Conti e agli altri organi competenti: Presidenza del Consiglio, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Ministero dell’Interno.

Il documento muove dalla situazione finanziaria a inizio mandato, con un indebitamento pregresso di 12.238 milioni di euro. A questo s’è sommato il contesto recessivo: taglio dei trasferimenti ai Comuni (- 40% tra 2008 e 2012), inasprimento del Patto di Stabilità (- 50% di investimenti tra 2008 e 2013, pari a un miliardo 228 milioni). Ne è conseguita la necessità di aumentare il prelievo fiscale e di contrarre gli investimenti.

La risposta dell’Amministrazione capitolina è partita da politiche di risanamento, come l’istituzione del Commissario straordinario per il rientro del debito e la ristrutturazione di Atac e Ama. Particolare attenzione è stata posta a tenere in reciproco equilibrio leva fiscale e tagli alla spesa corrente, mantenendo il sostegno ai settori strategici (più spesa per sociale, viabilità e trasporti, nessun taglio per istruzione e cultura) e applicando agevolazioni sui tributi per ceti deboli e specifiche categorie (quoziente familiare sulla Ta.Ri, con esenzione totale per oltre 90 mila famiglie; aliquote Imu base o agevolate per sedi di attività di rilevanza sociale e culturale).

Roma Capitale ha inoltre potenziato la lotta all’evasione fiscale, in particolare per la Ta.Ri. grazie a un piano concordato con Ama. Contenuti poi i costi del personale e degli apparati amministrativi, ridotta la spesa per beni e servizi con la costituzione della Centrale Unica per gli Acquisti.

Le manovre di bilancio: tra 2011 e 2012 la manovra finanziaria complessiva ammonta a 1 miliardo 333 milioni (388 nel 2011, 945 nel 2012). In essa, tra le politiche di risanamento emergono gli strumenti tecnici di gestione come, nel 2010-2011, il ri-accertamento dei residui di bilancio con diversi sistemi e approcci (incremento Fondo di Svalutazione, minore uso dei fondi “a destinazione specifica” e delle entrate straordinarie).

Sul quadro finanziario, poi, si proietta la riforma di Roma Capitale con i due decreti legislativi di dicembre 2010 e aprile 2012, che applicano la legge delega n. 42 del 2009: con le nuove funzioni attribuite all’amministrazione cittadina cambiano i costi per l’erogazione dei servizi e per le infrastrutture.

La relazione sottolinea quindi i problemi ancora sul tappeto: il ritardo dei trasferimenti dalla Regione (un miliardo) per trasporti pubblici e servizi sociali, gli eventuali ulteriori tagli dei trasferimenti. In prospettiva – conclude il documento – la gestione finanziaria di questi anni favorirà per il futuro il consolidamento del debito, maggiore efficienza nella spesa, più controllo sulle criticità di bilancio, il risanamento delle società partecipate e, sul piano istituzionale, la valorizzazione del ruolo di Roma Capitale in quanto ente speciale.

Per cogliere appieno queste opportunità – suggerisce da ultimo la relazione di fine mandato – sono però necessarie tre pre-condizioni: ridurre i tagli alla spesa pubblica, alleggerire l’Imu e allentare i vincoli del Patto di Stabilità.

Presentando la relazione, il Sindaco ha sottolineato che "il debito è diminuito di 3-4 miliardi". E, a fronte delle minori spese e della sobrietà nella gestione della macchina amministrativa (i dipendenti capitolini "ridotti del 7,4% tra 2008 e 2012"), "i settori strategici come trasporti e sociale hanno avuto un incremento di spesa, mentre istruzione e cultura sono rimaste stabili".

Scarica la Relazione di fine mandato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-02-2013 alle 08:23 sul giornale del 12 febbraio 2013 - 867 letture

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