Già dieci anni! Grazie, Albertone, per averci insegnato a ridere

6' di lettura 11/02/2013 - “Ho sempre cercato, attraverso i miei personaggi, di colpire, di condannare i difetti dei miei simili. L’arma del ridicolo ritengo sia l’arma più efficace, perciò molti miei film sono comici in superficie, ma nel fondo sono anche, talvolta, tragici”. Lo ha detto Alberto Sordi in occasione di una premiazione.

Lo sanno bene coloro che hanno saputo apprezzare in almeno uno dei suoi 155 film la magistrale interpretazione dell’ Albertone nazionale che a soli 17 anni ha iniziato a lavorare nel cinema. Piccole, piccolissime parti all’inizio, per poi conquistare uno spazio sempre maggiore nella scena cinematografica italiana degli anni ’50. Ma è con Federico Fellini e il suo “Lo Sceicco Bianco” che inizia la vera carriera di Alberto Sordi.

Il suo vocione si spegne il 25 febbraio 2003 tra le lacrime dei concittadini: mezzo milione di romani in fila per visitare la camera ardente in Campidoglio. Tutti volevano bene a un uomo generosissimo e mite che era l' esatto opposto dei tanti personaggi cialtroni, disonesti e vigliacchi che aveva interpretato. Oggi, a distanza di dieci anni dalla sua scomparsa, Roma che non lo ha dimentica ma lo rimpiange lo vuole celebrare e ricordare alla grande. Come merita, come è giusto che sia.

Una mostra al Vittoriano, proiezioni di film, concerti, ripercorrendo svariate delle tappe della vita di un uomo che ha fatto diventare un “mestiere”, quello dell’Artista, un modello di vita: sono in tutto dodici le iniziative promosse da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e centro Storico, Fondazione Alberto Sordi con il supporto organizzativo di Zètema, che dal 14 fino al 25 febbraio in una Roma trasformata per l’occasione in palcoscenico, ripercorreranno i mille volti istrionici di un maestro d’arte: attore, doppiatore, regista, cantante, addirittura speaker radiofonico, quasi a ricalcare le tante facce di un’Italia che ha sempre voluto e saputo raccontare con ironia, amarezza e tanto amore.

Anche grazie alla collaborazione di RadioRai, Sorgente Group, Conservatorio di Santa Cecilia e Agenzia per la Mobilità, saranno molti e tutti coinvolgenti gli appuntamenti che si allargheranno dal centro alle periferie della Capitale. Ecco il calendario degli eventi:

· Sarà una mostra ospitata al Vittoriano ad inaugurare il 14 febbraio ore 18 questa grande festa. “Alberto Sordi e la sua Roma” a cura di Gloria Satta, Vincenzo Mollica e Alessandro Nicosia, con l’organizzazione di Comunicare Organizzando presenterà al pubblico dal 15 al 31 marzo, immagini, filmati, pensieri, interviste, manifesti, sceneggiature, costumi di scena, documenti anche inediti, tutto messo a disposizione dalla sorella dell’attore, Aurelia. Un percorso espositivo che aprirà dei focus sui numerosi film di Sordi ambientati a Roma, daUn americano a Roma fino a Nestore l’ultima corsa, ricordando le celebri battute entrate ormai nel lessico comune

· Il 16 febbraio alle 11, nel cuore verde di Roma, a Villa Borghese, accanto alla Casa del Cinema riferimento romano per le arti del grande schermo, sarà inaugurato “Viale Alberto Sordi: Attore (1920 – 2003)”. Non un percorso a scorrimento veloce, ma una via all’interno del parco dove passeggiare e consentire – a chi lo desideri – di soffermarsi e ricordare il grande artista. Un omaggio doveroso ad un uomo che ha portato i colori e i tratti di Roma in tutto il mondo. La cerimonia sarà accompagnata dalla Banda della Polizia Municipale: come non ricordare il famoso “pizzardone” che ha contribuito a farci familiarizzare con l’immagine del Vigile Urbano romano?

· Lo spazio della Pelanda a Macro Testaccio il 23 febbraio alle 16, nell’ambito della seconda edizione del Festival “C’era una volta. Gioco e giocattolo”, ci racconterà di un Alberto Sordi doppiatore. Ospiterà infatti, nella sala cinema, la proiezione del film “I diavoli volanti”, diretto nel 1939 da Edward Sutherland con Stanlio e Ollio e Alberto Sordi doppiatore di Oliver Hardy in Italia. Una filmografia, in questa insolita veste, piuttosto ricca: tra gli altri, ha dato voce a Bruce Bennett, Anthony Quinn, John Ireland, Robert Mitchum, Pedro Armendariz e, tra gli italiani, Franco Fabrizi e Marcello Mastroianni.

· L’Auditorium del Parco della Musica ricorderà Alberto Sordi il 23 febbraio alle 21 nella Sala Sinopoli, grazie alla Gerardo Di Lella Grand’Orchestra che eseguirà fedelmente le partiture originali dei film e quei brani di cui sono state perse le partiture che, il 24 febbraio del 2004 – primo anniversario della scomparsa di Alberto Sordi – furono trasmesse in prima serata su Raidue nel concerto diretto dal M° Gerardo Di Lella, chiamato proprio dal M° Piccioni, compositore delle colonne sonore dei film di Sordi.

Il 23 febbraio al Teatro Tor Bella Monaca - alle 17 e alle 21 - e il 24 febbraio al Teatro Biblioteca Quarticciolo - alle 17 – due sedi del circuito Casa dei teatri e della Drammaturgia Italiana, sarà proiettato il famosissimo “Amore mio aiutami” del 1969, dove troviamo Sordi in coppia con Monica Vitti, attore ma anche regista.

· La Casa del Cinema, luogo ideale in queste giornate, il 24 febbraio alle 11 ospiterà la proiezione del film“Bravissimo”, con un Alberto Sordi – diretto da Luigi Filippo D’Amico - nei panni del maestro elementare Ubaldo Impallato, padre simbolico di un bambino prodigio, sottratto per amore dalle spire di una famiglia sfruttatrice. Il lieto fine premia ancora una volta la profonda umanità che traspira dalle interpretazioni di questo grande attore, maestro nella pellicola ma grande insegnante di altruismo nella vita di tutti giorni.

“È bello credere, e non si crede facendo tanti ragionamenti: io sono cristiano, la vita mi ha sempre più convinto che il cristianesimo è vero. Che bisogno c’è di ragionarci su?” Una religiosità semplice immediata e nel contempo profonda quella raccontata da Alberto Sordi in un’intervista. E un momento doveroso di raccoglimento sarà quello della Santa Messa celebrata in sua memoria nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo alle 11.00 del 24 febbraio e trasmessa in diretta Rai. Ricordando collettivamente, in un momento di spiritualità nella città delle cupole, un uomo e la sua profonda gioia di vivere.

· All’interno della Galleria Sordi, il 25 febbraio alle 20.30, ultimo giorno di questa festa, romana ma internazionale, si potrà assistere al cult “Un americano a Roma”, con la regia di Steno. Celebre film del 1954 chevede un Sordi trasteverino innamorato dell’America, che cerca in ogni modo di uniformarsi agli usi e costumi rendendosi anche supremamente ridicolo.

Grazie alla collaborazione con Radio Rai, il 23, 24 e 25 febbraio, nelle stazioni Metro e in Galleria Sordi sarà possibile riascoltare la voce di Alberto Sordi nel ruolo di speaker, in una carrellata sulle sue molteplici trasmissioni radiofoniche. Tanti i passaggi che ci riporteranno a “La partita di calcio” del 1949, a “L’americano del Kansas City”con il Quartetto cetra del 1955, fino al conosciutissimo “Mario Pio” con Gianni Agus del 1971.

Alberto Sordi, per un giorno, quello del suo ottantesimo compleanno, è stato anche Sindaco di Roma. E la sua città, che lo considera un’icona non solo dell’italianità, ma soprattutto della romanità, non poteva che ricordarlo così, con una grande festa.


da Alessandra Binazzi

Ufficio Stampa Comune di Roma





Questo è un articolo pubblicato il 11-02-2013 alle 22:51 sul giornale del 12 febbraio 2013 - 1062 letture

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