Stella Michelin al ristorante 'Stazione di Posta' al Testaccio

06/11/2014 - “Stazione di Posta”, ristorante della Città dell’Altra Economia di Testaccio, ha ottenuto la stella Michelin per la ristorazione. Il prestigioso riconoscimento per la valutazione della qualità dei ristoranti è stato assegnato alla cucina diretta da Marco Martini. Classe 1985, miglior Chef Emergente nel 2013 per Cooking For Art Witaly,

Martini ha nel proprio curriculum, tra le altre, la collaborazione come chef executive da Antonello Colonna al Palazzo delle Esposizioni e, come souschef, all'Apsleys di Heinz Beck a Londra. Quella di Marco Martini è stata definita una cucina della memoria, moderna, ricca di spunti e provocazioni, ma perfettamente godibile, a partire da ingredienti semplici.

“Stazione di Posta”, dal 2013 presente negli spazi concessi dall’Assessorato allo Sviluppo delle Periferie di Roma Capitale, è nota per la ricerca delle materie prime di altissima qualità, prodotti biologici e a chilometro zero forniti da Agricoltura Nuova.

“Complimenti a Marco Martini e allo staff di Stazione di Posta”, ha detto Paolo Masini, assessore allo Sviluppo delle Periferie di Roma Capitale. “La Città dell’Altra Economia, con la sua proposta di ‘altra’ ristorazione e cultura si conferma ancora una volta un punto di riferimento insostituibile del percorso di riqualificazione e riattivazione che stiamo mettendo in campo nei nostri quartieri, un percorso che nasce anche e soprattutto da una rinnovata attenzione alla qualità e dalla valorizzazione di una nuova generazione di giovani talenti”.

“Grazie alla Città dell’Altra Economia per aver coraggiosamente dato spazio alla creatività e alla ricerca di commistioni”, ha detto Pino Cau, ideatore e gestore della “Stazione di Posta”. “Un ringraziamento particolare - ha aggiunto - va ad Agricoltura Nuova e ad Adolfo Renzi, ispiratori di questo incontro”.

Complimenti allo chef e allo staff del ristorante anche da parte di Andrea Ferrante, presidente del consorzio che gestisce la Città dell’Altra Economia. “Quando abbiamo iniziato questa avventura della gestione della CAE - ha detto Ferrante - ci eravamo impegnati ad aggiungere creatività ed innovazione come elemento caratterizzante dell’Altra Economia, questo risultato ci conforta e ci inorgoglisce e dimostra ancora una volta che l’agricoltura biologica è l’agricoltura del futuro, ed è innovazione sia sui campi che nei piatti”.


Ufficio Stampa Paolo Masini - Assessorato allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana





Questo è un articolo pubblicato il 06-11-2014 alle 19:49 sul giornale del 07 novembre 2014 - 1677 letture

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