Vetture senza piloti: fantascienza o realtà?

17/10/2017 - Sono lontani ormai i tempi in cui l'intelligenza artificiale veniva considerata puramente fantascienza. Oggi lo sviluppo tecnologico ci ha permesso di vedere questa come una risorsa sempre più vicina e reale, tanto da poterne apprezzare il potenziale se applicata alle automobili, ad esempio quelle impiegate per le competizioni di Formula1, per cui si sta pensando di sostituire le vetture tradizionali con altre autopilotate.

Si tratta per ora solamente di prototipi che tuttavia ben presto saranno lanciati sul mercato presentandosi come autovetture guidate da un computer.

Il progetto è molto grande e prevede in brevi anni di rivoluzionare completamente il settore dei trasporti: generalmente, infatti, il sistema che pilota tali auto, analizzando in tempo reale i dati su traffico, condizioni meteorologiche e stato delle strade, ci permetterà di raggiungere

qualsiasi meta collegandosi alla Rete e con l'ausilio di sensori installati sul veicolo stesso.

Attualmente queste vetture appaiono dotate di volante, cambio e pedali anche se tra i piani delle maggiori aziende c'è proprio quella di eliminare completamente tali "strumenti di guida" tradizionali e di installare semplicemente dei sedili in cui i passeggeri possano sedersi, impostare la meta e godersi il viaggio.

L'intelligenza artificiale è una tecnologia in rapido sviluppo e dall'alta versabilità, pertanto i settori in cui potrà essere applicata sono davvero numerosi, dall'healtcare al marketing, dal settore manifatturiero fino a coinvolgere i vari sistemi mediatici. Un esempio di intelligenza artificiale sono gli assistenti virtuali a cui chiedere informazioni tramite comando vocale, come Siri, Cortana e Google Now, ma questa tecnologia viene ben sfruttata anche nel campo dell'intrattenimento videoludico per rendere più avvincente l'esperienza di gioco. Tra i videogiochi migliori in questo campo spicca sicuramente "Alien: Isolation", dove ruolo principale lo svolge lo xenomorfo che, dotato di un'imprevedibile intelligenza artificiale, appare di volta in volta all'interno del gioco in modo assolutamente casuale, anche quando si deve ripetere la stessa scena più e più volte a seguito del "Game over". Questa particolare caratteristica che gli abili sviluppatori hanno attribuito alla creatura, permette un'esperienza di gioco mai noiosa, dove il giocatore è costretto a rimanere in allerta per tutta la durata del gameplay.

Nel settore dello svago e dell'intrattenimento l'intelligenza artificiale ha trovato terreno fertile anche nel mondo del gioco online, sfruttando le sue caratteristiche peculiari di ragionamento, apprendimento e capacità di percezione. Il poker è stato senz'altro il gioco di punta in cui applicare l'intelligenza artificiale tramite lo sviluppo di software in grado di competere con campioni di fama mondiale (e batterli).

Tornando al discorso dell'IA applicata alle vetture di Formula1, questa tecnologia potrebbe essere applicata inizialmente per le safety car, che precedendo i concorrenti, limitano la velocità delle vetture stesse in pista per ragioni di sicurezza, specialmente quando le condizioni meteorologiche sono avverse o è avvenuto un incidente, riducendo il bisogno dello staff addetto a ciò. Allo stesso tempo, la IA potrebbe essere applicata anche sulle vetture impiegate per le competizioni di Formula1, ma quale esito potrebbe avere questa decisione sullo sport stesso?

Le opinioni in merito sono molto discordanti, poiché da una parte si teme un calo di audience in quanto le gare potrebbero rivelarsi meno emozionanti rispetto a quelle in cui sono i piloti a guidare le auto, dall'altra sarebbe sicuramente un vantaggio per gli ingegneri, aumentando e migliorando le opportunità per la loro categoria, inoltre, senza dubbio tra i lati positivi c'è quello per cui tale sport diventerebbe sicuro al 100%, e non vi sarebbero più gravi infortuni o incidenti mortali.

In conclusione, quella dell'intelligenza artificiale è una realtà che ben presto entrerà sempre più nella nostra vita e il cui enorme potenziale, se sfruttato al meglio, sarà in grado di migliorare significativamente la nostra qualità di vita.





Questo è un articolo pubblicato il 17-10-2017 alle 16:26 sul giornale del 18 ottobre 2017 - 210 letture

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