oBike arriva a Roma. È il primo servizio di bike sharing a flusso libero nella capitale

30/11/2017 - oBike arriva in Italia e, dopo Torino, sceglie Roma per rafforzare la propria presenza sul territorio nazionale. Inizialmente saranno impiegate, in via sperimentale, fino a 1.200 biciclette nelle zone cittadine Municipio Roma 1 e Municipio Roma 2.

La start-up, con sede a Singapore, nel gennaio 2017 è stata la prima ad introdurre il bike sharing a flusso libero (“free floating”) nel sud-est asiatico. In solo 11 mesi, oBike è operativa in oltre 40 città localizzate in 26 nazioni, grazie agli investimenti fatti sui mezzi, sulla tecnologia e sugli standard operativi.

Solo in novembre oBike ha avviato il servizio in 9 Paesi, selezionati in base alle caratteristiche geo-territoriali che meglio si prestano all’utilizzo delle biciclette: Repubblica Ceca, Grecia, Finlandia, Francia, Ungheria, Norvegia, Polonia, Portogallo e Svezia. I nuovi Paesi rafforzano la presenza europea di oBike in Austria, Belgio, Germania, Paesi Bassi, Spagna, Gran Bretagna e Svizzera.

“Dopo Torino, abbiamo scelto Roma per dotare la Capitale del servizio innovativo di bike sharing free floating - sottolinea Andrea Crociani, responsabile oBike Italia. Anche alla luce delle ultime rilevazioni ambientali che, purtroppo, segnalano livelli di inquinamento molto elevati per tutte le città italiane, siamo convinti che i cittadini della Capitale siano molto sensibili al tema dell’inquinamento e della propria salute. Siamo i primi operatori a introdurre il servizio in città e a voler supportare l’Amministrazione locale per promuovere una mobilità sostenibile, rivoluzionando la quotidianità degli spostamenti e favorendo, al tempo stesso, uno stile di vita sano” conclude Crociani.

L’azienda offre un sistema di noleggio e condivisione delle bici basato sul flusso libero (“free floating”). L’utente potrà scaricare l’App di oBike sul proprio smartphone selezionando uno dei seguenti link: GOOGLE PLAY: https://goo.gl/WXBRDz ; APP STORE: https://goo.gl/JN983M

Per utilizzare il mezzo, l’utente potrà sbloccare l’antifurto in dotazione attraverso il QR code fornito tramite la stessa App.

La novità consiste nel lasciare libero l’utente di parcheggiare la bicicletta in qualsiasi punto della città, a patto che non crei ostacolo al flusso del traffico e dei cittadini che si muovono a piedi.

Al fine di incoraggiare il corretto posizionamento delle biciclette, oBike ha introdotto un sistema di premi e penalizzazioni. Alla registrazione l’utente riceverà 100 punti che andranno ad aumentare in caso di corretto uso del mezzo e a diminuire ad ogni uso improprio. Allo scendere del punteggio corrisponderà un innalzamento del costo del servizio.

In questa fase sperimentale, l’utilizzo del servizio costerà 30 centesimi ogni 30 minuti, a fronte del versamento di una cauzione di 15 euro rimborsabile in qualsiasi momento. Tutte le transazioni saranno possibili tramite carta di credito e PayPal.

Al fine di tutelare il patrimonio pubblico e nel rispetto del decoro pubblico, oBike invita gli utenti ad evitare il parcheggio dei propri mezzi in una serie di punti storici cittadini a più alto valore artistico.

Pur trattandosi di una fase sperimentale, oBike si è inoltre reso disponibile a condividere con l’amministrazione comunale i dati di utilizzo dei propri mezzi per meglio calibrare le scelte future legate ai temi della mobilità, garantendo la privacy degli utenti e il proprio impegno a non diffondere assolutamente informazioni a terze parti.


oBike
oBike è una piattaforma di bike sharing a flusso libero, che promuove una modalità di trasporto più sostenibile, salutare economica e tech-friendly. Fondata a Singapore nel gennaio 2017, oBike è stata la prima società di smart bike-sharing nel sud-est asiatico. Attualmente operativa in oltre 40 città localizzate in 26 nazioni, oBike punta a diventare la società di prossima generazione specializzata nei trasporti del primo e ultimo miglio. La missione di oBike è quella di rendere i trasporti ecologici abbordabili, disponibili ed accessibili a tutti. Ovunque essi siano.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-11-2017 alle 18:16 sul giornale del 01 dicembre 2017 - 307 letture

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