Roma, il caos infinito e l'incapacità definita

3' di lettura 13/12/2019 - Roma somiglia sempre più ad un malato terminale per cui le cure appaiono completamente inutili e quindi in attesa di una morte assistita lenta e graduale. La dimostrazione di ciò che diciamo appare evidente anche in queste ultime ore in cui il caos generato da una decisione, forse un pò azzardata, del sindaco Raggi ha generato il malumore nei romani che da tre anni vivono in condizioni davvero al limite della sopportazione.

Autobus che prendono fuoco di continuo, secchi della monnezza strapieni e in balìa di cinghiali, topi e gabbiani, illuminazione stradale quasi inesistente, buche in ogni dove e, ciliegina sulla torta, un'allerta meteo diramato alle 21:00 di ieri e apparso immediatamente eccessiva e sempre dettato dalla sola paura di non saper far fronte ad una previsione di pioggia un pò fuori dalla norme e con raffiche di vento nella norma, almeno nella mattinata. Non si capisce perchè una pioggia abbondante che nelle capitali di tutto il mondo non desterebbe nessuna preoccupazione a Roma, invece, si trasforma in uno tzunami, lo stesso tzunami che ha spinto la Raggi a sedere al Campidoglio.

E quado l'allertamento del sistema di protezione civile regionale avrà comunicato le sue non rassicuranti previsioni Virginia Raggi cosa avrà pensato?:

"A mali estremi, estremi rimedi".

Pertanto, scuole chiuse con genitori che hanno la 'sfortuna/necessità' di lavorare entrambi (e senza nonni e bisnonni a portata di mano) imbufaliti, lezioni sospese all'università, parchi pubblici e ville storiche divenute zone rosse off-limits e cimiteri chiusi.

Un tempo, quando Virginia era all'opposizione e Marino provava a fare il sindaco nonostante avesse contro il suo stesso partito e Matteo Renzi reggeva la corda della ghigliottina, Raggi amava scrivere sui social: "Domani piove a Roma, preparate i gommoni", e subito le facevano eco i big nazionali del Movimento come 'il guerriero' Alessandro Di Battista che rincaravano la dose chiedendo le immediate dimissioni di Marino e proponendosi loro come unica alternativa credibile per salvare Roma dal mal governo del PD.

Ma la vita è strana, si sa, e oggi che c'è lei al timone della Capitale quando piove scrive sui social: "Limitate il più possibile gli spostamenti e fate molta attenzione sulle strade". Certamente i romani quando l'hanno scelta come sindaco non immaginavano certo che invece di risolvere i problemi della città si sarebbe limitata a dare dei semplici 'consigli' su come affrontare una brutta giornata di pioggia. Ma una cosa è certa: Roma è prigioniera del mal tempo e i romani convivono con la paura di vedere in cielo qualche nuvola nera con insofferente rassegnazione... almeno fino alle prossime elezioni.

Il vento che doveva cambiare (slogan scelto della Raggi in campagna elettorale ndr) non ha convinto i romani che ad ogni temporale assistono impotenti a strade allagate e buste di rifiuti che galleggiano come delle boe alla deriva.






Questo è un articolo pubblicato il 13-12-2019 alle 16:23 sul giornale del 14 dicembre 2019 - 183 letture

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