Sardine, obiettivo centrato a Roma

3' di lettura 15/12/2019 - Sono oramai settimane che si parla del movimento spontaneo e 'apolitico' delle Sardine. La maggioranza di governo, così come le opposizioni, si sono dovute aprire, necessariamente, a questo fenomeno politico che comincia a divenire rilevante nelle piazze e nell'opinione pubblica del Paese sempre di più. Tecnicamente, le Sardine (marchio depositato e registrato dai fondatori ndr), nascono due anni fa e il primo a notarne la portata sociale fu proprio Silvio Berlusconi insieme a Bruno Vespa.

Ma nessuno pensò di dover prendere sul serio tale movimento spontaneo e proveniente dal basso in quanto, i politici, già da tempo sono abituati a non ascoltare le piazze e il popolo che pur li ha eletti. Ora, tutti vogliono dialogare con loro semplicemente per accaparrarsi il bacino di voti che, trasversalmente, attraversa tutti i partiti in crisi; dal M5S a FI fino ad arrivare al PD che, seppur ancora in cerca d'autore, non riesce a definire bene la sua vera natura identitaria. Di questo clima ne beneficiano inevitabilmente Salvini e Meloni che crescono nei consensi/sondaggi più per demeriti altrui che per meriti propri. Se ascoltiamo, altresì, il discorso programmatico del fondatore Mattia Santori ci accorgiamo che le Sardine hanno una genesi che, se da una parte li pone più vicini al del PD di Zingaretti , dall'altra trova la sua spinta propulsiva solo nell'anti-Salvinismo.

Ma ora le cose sono cambiate e questi concetti sembrano non rendere bene l'idea del fenomeno. La piazza gremita di uomini e donne di ogni età e ceto ha sancito l'evoluzione di un movimento politico che ora può pensare di correre alle prossime elezioni, (siano esse amministrative o nazionali) in modo del tutto autonomo e speculando sul forte calo di popolarità della politica 'ufficiale' e proponendosi, allo stesso modo alo stesso modo del M5S delle origini, ovvero, come l'antisistema, l'anticasta, l'antipolitica, insomma: l'anti tutto ciò che la gente percepisce come negativo e figlio di un privilegio insopportabile.

Ma cantare 'Bella ciao' non è proprio di destra come leggere la Costituzione non è prerogativa della sinistra. Ecco allora il mix perfetto! Convogliare i voti dei delusi e inneggiare ai valori fondanti della nostra Repubblica strizzando un occhio ai valori dell'accoglienza, della solidarietà, dell'ambiente, dell'amore per il pianeta e altro ancora.

Le Sardine stanno diventando i nuovi paladini della lotta alle discriminazioni di ogni genere, insomma? Forse non ha caso interviene sul palco di San Giovanni l'europarlamentare del PD Pietro Bartolo che diviene il simbolo buonista della piazza stessa. Costui ha dedicato la sua vita a curare i malati in Africa e, dal 1992 al 2019, è stato responsabile delle prime visite ai migranti che giungevano al Lampedusa prima di sedere al parlamento europeo. Il suo intervento è un vero manifesto politico: diritti ai migranti e cancellazione dei decreti sicurezza di salviniana memoria.

Questa è la genesi di un movimento politico che si pone l'obiettivo ambizioso di rottamare definitivamente il Movimento 5S proponendosi come il nuovo AntiPolitica.






Questo è un articolo pubblicato il 15-12-2019 alle 09:08 sul giornale del 16 dicembre 2019 - 166 letture

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