Buche a Roma, solo un rimborso ogni cinque denunce

2' di lettura 18/12/2019 - Ottenere un risarcimento nella Capitale a causa di danni subiti al proprio veicolo dalle numerose buche presenti sul manto stradale sembra essere davvero un'impresa non da poco conto. Il mal costume della mancanza di cura delle vie di Roma è, oramai, noto anche all'estero dove, tuttavia, non sono noti i tempi e i modi per ottenere il ristoro dei danni subiti. Ma i dati parlano chiaro: solo una richiesta su cinque giunge ad un esito positivo. Ma quali sono i danni più frequenti causati dalle buche?

Sul podio troviamo, ma a parità di punteggio, ruote e sospensioni spaccate seguite, a poca distanza, dalla perdita dei copricerchi di cui la città ha un'ampia campionatura disseminata qua e là per vie, piazze e marciapiedi. Ma non dobbiamo credere che il problema delle buche cittadine sia limitato a provocare solo danni ai veicoli poichè una buona fetta degli incidenti denunciati riguardano proprio gli infortuni accorsi ai pedoni. Ma questo di cui stiamo discutendo riguarda solo l'ordinaria amministrazione giacchè, in caso di nevicate (com'è accaduto l'anno scorso) le cose si complicano e non di poco. Infatti, la neve, ricoprendo con i suoi soffici fiocchi le buche rende ancora più insidiosa e ricca di trabocchetti la città in quanto gli automobilisti non sono più in grado di poterle vedere e quindi schivare per tempo con il risultato di un improvviso carico di lavoro per gommisti e meccanici che, nel 2018, hanno denunciato un'impennata di clienti nel periodo della 'storica nevicata' davvero fuori dalla norma.

Ma tradotta in numeri questa scelta 'politica' del sindaco di "pagare dopo, dopo, dopo!" quanto costa ai romani? Ma, soprattutto, si è rivelata una strategia vincente o no?

Se dobbimo dare retta ai numeri relativi al contenzioso in carico attualmente sembrerebbe di no. Tuttavia, e senza addentrarci troppo nei numeri, possiamo rilevare come nel 2018 i ricorsi per danni da 'manto stradale' (mettiamola così) sono stati 12.367 di cui 1 su 5 ha ricevuto un equo risarcimento. Ma, tralasciando questo dato, quello che più allarma è quello relativo al trend di crescita negativa delle richieste che sono aumentate, esponenzialmente, e in concomitanza con il deterioramento dello stato di salute delle strade. Per intenderci, il Comune, nel 2017 (fonti A.di.r) ha risarcito una somma pari ad un milione di euro.

Considerando che il danno è stato causato in prevalenza per "assenza di gare d'appalto" si comprende bene come ciò possa facilmente configurare un danno erariale che la Procura della Corte dei Conti ha posto sotto osservazione.

Sbloccare le gare d'appalto significherebbe per la Capitale più efficenza nella viabilità, meno ricorsi e maggior posti di lavoro per il settore.






Questo è un articolo pubblicato il 18-12-2019 alle 17:08 sul giornale del 19 dicembre 2019 - 180 letture

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