Cobas: "Bioparco di Roma lo zoo delle bugie"

2' di lettura 29/12/2019 - Il degrado di una città non passa solo per la sporcizia presente su strade e piazze, per la carenza di trasporti o la sensazione di insicurezza che vi si avverte in giro, esso passa anche attraverso lo stato di gestione di quelle eccellenze che i turisti vengono a visitare da ogni parte del mondo e che ritrovano, ogni volta, peggiorate nei servizi e nella gestione.

Sul sito web del Bioparco di Roma, ufficialmente, si informano i visitatori che è in corso "un progetto di ristrutturazione dei punto ristoro per garantire un servizio migliore" ma tutto ciò, secondo Domenico Teramo, responsabile legale Cobas del lavoro privato, è solo una bugia in quanto la verità è ben diversa.

Incontriamo Domenico al Bioparco: "Si tratta di un impegno disatteso dal Direttore amministrativo presso la Fondazione Bioparco, Luigi Epomiceno, il quale ha sottoscritto un impegno con le organizzazioni sindacali. Ad oggi, Epomiceno, sta ritrattando ogni intesa raggiunta a suo tempo e ingannando i visitatori sui presunti lavori di ristrutturazione che, a distanza di un anno, non sono ancora iniziati".

Domenico e i suoi collaboratori, nonostante il freddo, distribuiscono dei volantini per sensibilizzare i visitatori su ciò che sta realmente succedendo. Offrono gratuitamente un caffè a chiunque ne abbia voglia e ci informano che sono già dieci gli addetti alla ristorazione licenziati e senza nessuna prospettiva di riassunzione.

Secondo loro il progetto che ha in mente la dirigenza del Bioparco è un'altra che possiamo sintetizzare così:

1) Creazione di Street Food per sostituire gli attuali 'punti ristoro';

2) Inserimento di bancarelle di dubbia professionalità;

3) Realizzazione di massimo profitto con minima rsponsabilità.

Ma Domenico punta il dito anche contro la Giunta Romana che, pur consapevole di quello che sta accadendo al Bioparco non solo non ha cercato di farsi portatrice di una soluzione positiva per le parti, ma anzi, si è resa complice della Fondazione Bioparco permettendole di lucrare su un patrimonio di Roma a danno della cittadinanza.

di Alessandro Coricello






Questo è un articolo pubblicato il 29-12-2019 alle 17:01 sul giornale del 30 dicembre 2019 - 1364 letture

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