Botti di Capodanno vietati a Roma

3' di lettura 31/12/2019 - Puntuale, come ogni anno che volge al desio, anche quest'anno è arrivato l'ultimo regalo del sindaco Virginia Raggi: "I botti e le esplosioni rischiano di provocare incendi, danni al patrimonio storico ed archeologico di Roma Capitale ed anche un effetto negativo sugli animali domestici". Bolla così la sua decisione il sindaco Raggi forse pressata anche dalle associazioni animaliste che da anni portano avanti questa campagna di sensibilizzazione.

L'ordinanza firmata in zona Cesarini, e dopo che il 'popolo dei botti' si era già preparato alla grande festa, sarà valida dalle ore 00:01 del 31 dicembre 2019 e sino alle ore 24:00 del 6 gennaio 2020. Però, tale ordinanza, rischia di non essere uno strumento sufficientemente efficace se non sarà accompagnato da un radicale cambio culturale. Basti ricordare ciò che è accaduto negli anni passati e in cui ordinanze simili sono state emesse per impedire (o ridimensionare!) i botti di fine anno per rendersi conto che gli effetti sortiti sono stati abbastanza deludenti.

Noi crediamo che la sanzione amministrativa di € 500 e il sequestro del materiale esplodente non sia il forte deterrente per questa pessima usanza e che ogni anno provoca molti feriti, intossicati e incendi incontrollati in ogni angolo della città in quanto, alla sanzione minacciata, devono seguire controlli reali delle violazioni sul territorio. L'ordinanza, comunque, non vieterà l'uso di bengala, fontane, bacchette scintillanti, trottole e girandole luminose che, tuttavia, non serviranno ad eliminare del tutto l'effetto più temuto dei festeggiamenti e che vedrà impegnati centinaia di Vigili Urbani e Pompieri che, nella notte più difficile e lunga dell'anno, saranno impegnati a gestire chiamate di incendi di cumuli di spazzatura non raccolta che, a loro volta, diventeranno la miccia per incendi di auto e motorini.

Su un punto possiamo concordare: Roma non è preparata ad affrontare una emergenza di queste proporzioni.

Dall'altra parte, però, non dobbiamo dimenticare che un cambio culturale nel modo di festeggiare tale importante evento è necessario e urgente. Sono anni che le associazioni animaliste portano avanti campagne di sensibilizzazione sugli effetti negativi, e a volte perfino nefasti, che i botti di fine anno producono ai nostri amici a quattro zampe. Ma i risultati tardano ad arrivare e, puntualmente, la Capitale (allo scoccare della mezzanotte e per qualche ora) viene magicamente avvolta da una nuvola di fumo tossico, da boati e lampi in cielo e per le strade molto più simili a quelli di una città sotto assedio che a quelli di una capitale che vuole dare il benvenuto al nuovo anno.

Ma fra poche ore scopriremo la 'verità 2020'. Scopriremo se questo cambio di passo 'ambientalista' è già fra di noi oppure se c'è ancora molto da fare per far comprendere alla gente che trasformare le nostre città in campo di battaglia per una notte non è il modo migliore per iniziare l'anno nuovo.

Felice 2020 a tutti i nostri lettori.


di Alessandro Coricello
redazione@vivereroma.org





Questo è un articolo pubblicato il 31-12-2019 alle 09:59 sul giornale del 02 gennaio 2020 - 453 letture

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