Disattesa ordinanza Raggi sui botti di fine anno

2' di lettura 03/01/2020 - L'ordinanza che avrebbe dovuto vietare i botti di fine anno, e di cui ci siamo già occupati, sembra non aver avuto un grande successo. Allo scoccare della mezzanotte, infatti, sono state moltissime le esplosioni che hanno tuonato per la città. Ma analizziamo il fenomeno attraverso alcuni piccoli dati numerici della Polizia Locale Roma Capitale.

Nella sola notte dei festeggiamenti legati al Capodanno, la Polizia Locale di Roma Capitale ha effettuato centinaia di interventi, con circa mille agenti in campo fin dal primo pomeriggio, impegnati su più fronti e su tutto il territorio capitolino. Numerose le attività a contrasto dell'abusivismo commerciale, nonché gli interventi in ausilio alle persone in difficoltà, perché colte da malore. Non sono mancate operazioni di assistenza ai senza fissa dimora, con personale esperto dei reparti Nae ( nucleo assistenza emarginati) e ai cittadini in difficoltà a causa di incidenti stradali.

Verso le ore 20:00 alcune pattuglie in servizio nella zona di Piazza Zama sono intervenute per accertamenti a seguito di una persona che, presumibilmente a causa di un malore, è stata trovata priva di vita a bordo di un autocarro. Sempre nella tarda serata, gli agenti sono stati chiamati ad intervenire per una persona senza fissa dimora, di nazionalità ucraina di 45 anni, che si era sentita male nei pressi di Ponte Umberto, ed è poi deceduta presso l'ospedale Santo Spirito.

Poco prima della mezzanotte, invece, una pattuglia del GPIT ( Gruppo Pronto intervento traffico) in servizio a Piazza Venezia ha fermato un veicolo la cui conducente guidava in modo da creare grave pericolo per la circolazione stradale e per i numerosi pedoni che si trovavano in quel momento nell’area. Dopo un inseguimento la donna è stata fermata dagli agenti a Piazza Barberini e condotta presso il Comando di Via della Consolazione per accertamenti.

Sono stati circa 2000 gli articoli sequestrati dagli agenti, venduti illegalmente in varie zone del Centro Storico, tra i quali numerosi fuochi d'artificio, giocattoli non a norma e dannosi, dispositivi laser ma anche bottiglie di birra, prodotti alimentari e accessori di abbigliamento. Numerose anche le merci sottoposte a sequestro penale, in quanto contraffatte. Un venditore abusivo è stato denunciato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e per violazione delle disposizioni sull’immigrazione.

Ebbene, da questo piccolo viaggio per le vie di Roma nell'ultimo giorno dell'anno, si intuisce che quella dei botti illegali è un'abitudine dura a morire.

di Alessandro Coricello






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-01-2020 alle 09:48 sul giornale del 04 gennaio 2020 - 203 letture

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