Cagliari: sequestra e violenta donna, fermato 32enne

1' di lettura 30/01/2020 - L'ha contattata telefonicamente per prendere un appuntamento, ma era solo una trappola per violentarla e rapinarla. Bloccato dopo 10 giorni di indagine.

Il fatto è avvenuto il 20 gennaio scorso in un appartamento di piazza Yenne, dove la donna (è stato accertato dalle indagini) svolge la sua attività di prostituzione. Conosceva l'arrestato perché in precedenza lo aveva incontrato. L'uomo l'ha chiamata, fissando l'appuntamento per le 2.30: quando è arrivato si è presentato con un altra persona. Appena aperta la porta ha puntato un coltello alla gola della donna, facendo irruzione. I due l'hanno picchiata brutalmente e si sono fatti consegnare 300 euro. Poi lo stupro: l'arrestato, sempre sotto la minaccia del coltello, avrebbe costretto la donna ad avere con lui un rapporto sessuale. Sul posto sono subito arrivati i carabinieri del Radiomobile. Hanno raccolto la testimonianza della donna, nel frattempo accompagnata in ospedale, e recuperato i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona. Uno di loro è stato riconosciuto: era Abou Sow, rintracciato e fermato poco dopo in un appartamento alla periferia di Cagliari. Ha poi ammesso di essere entrato in quella casa giustificando che era sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.






Questo è un articolo pubblicato il 30-01-2020 alle 01:18 sul giornale del 31 gennaio 2020 - 181 letture

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