Emergenza Coronavirus: Fondazione Snam aiuta SOS Villaggi a proteggere 500 bambini

3' di lettura 09/04/2020 - L'emergenza Coronavirus si è abbattuta come un fulmine a ciel sereno sui circa 500 bambini e ragazzi ospiti nei Villaggi SOS a Trento, Vicenza, Saronno, Ostuni, Mantova, Roma e nei due Programmi SOS a Torino e in Calabria, così come sui 230 operatori che si prendono cura di loro ogni giorno.

Con l'attenzione dovuta in modo specifico ai bambini e ai ragazzi, si continua a tutelare l'atmosfera familiare che circonda gli ospiti dei Villaggi e Programmi SOS. Gli educatori e gli operatori sono impegnati costantemente nel sensibilizzarli e istruirli sulle regole da mettere in pratica a tutela della salute propria e degli altri membri della comunità. Una particolare attenzione è riservata agli aspetti psicologici dell'emergenza: i bambini e i ragazzi sono resi consapevoli e informati nelle modalità adatte alla loro età, sempre comunque confortati e rassicurati; stanno peraltro proseguendo via Skype e telefono i colloqui individuali con lo psicoterapeuta.

I provvedimenti stabiliti dai Dpcm che si sono succeduti in queste settimane (l'ultimo è quello del 1° aprile), hanno comportato, dentro ai Villaggi SOS, il ricorso a misure di sicurezza particolari. E così gli incontri tra i minorenni e i famigliari, su indicazione delle Istituzioni e su autorizzazione dei Servizi Sociali, sono stati sospesi e vengono gestiti via Skype o telefono, con una attenzione da parte degli educatori a interfacciarsi e aggiornare sia i servizi sociali che i familiari; sono state sospese le attività esterne di carattere sportivo, laboratoriale, ludico-ricreative e aggregative; ciascun ambiente è stato dotato di soluzione igienizzante; lo studio quotidiano è gestito a distanza con il supporto degli operatori presenti nelle case, accanto ai ragazzi.

Si tratta di misure necessarie e drastiche, che hanno messo l'Organizzazione dinanzi a nuovi bisogni e costi aggiuntivi da sostenere. Basti pensare al presidio eccezionale rispetto alla normale turnazione del personale coinvolto nella cura dei bambini e dei ragazzi, e quindi al relativo costo delle ore di lavoro extra degli educatori e degli operatori. Ma c'è bisogno anche di garantire il rifornimento di materiale sanitario, come gel mani e prodotti per disinfettare. Così come servono PC e device per garantire a tutti la possibilità di seguire le lezioni a distanza e materiale utile per fare dei laboratori e realizzare le attività ludico-creative.

All'appello di SOS Villaggi dei Bambini ha risposto, tra gli altri, Fondazione Snam, con una donazione destinata a sostenere i costi del lavoro straordinario degli operatori e le spese per l'acquisto di materiale igienico-sanitario, come gel disinfettante e mascherine - sia di tipo ffp2 che monouso - per tutti i Villaggi SOS e per il Programma SOS di Torino. Una donazione che fa la differenza, in un momento così delicato per la salute sia fisica che psicologica dei più piccoli. "La situazione è complessa per tutti. L'emergenza ci costringe a richiuderci nelle singole case e a evitare ogni possibile contatto con gli altri residenti della nostra comunità. - spiega Marta Trecco, Direttrice del Villaggio SOS di Vicenza - È stato difficilissimo per me spiegarlo ai bambini. Ho dedicato alcune ore in ogni casa per spiegare la situazione ai più piccoli e ai più grandi. Ho trovato una comprensione commovente, sono stati bravissimi."

La donazione di Fondazione Snam arriverà presto a questi bambini, così come agli ospiti degli altri Villaggi e Programmi SOS in tutta Italia. Un gesto di grande valore, che dà a SOS Villaggi dei Bambini la speranza per dire: andrà tutto bene.

Fondazione Snam








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-04-2020 alle 16:08 sul giornale del 10 aprile 2020 - 162 letture

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