Col Commissario straordinario Silvia Costa, nuova vita per l'isola di Santo Stefano, a poche bracciate dalla mitica Ventotene

3' di lettura 31/08/2020 - L'isolotto di Santo Stefano, nell'arcipelago delle Isole Ponziane, molto vicino a Ventotene, sta per iniziare una nuova vita. Silvia Costa, ex-europarlamentare divenuta, a gennaio scorso, Commissario straordinario per il recupero e la valorizzazione di S. Stefano, coerentemente col mandato ricevuto vuole concentrare gli sforzi – cui parteciperanno 8 amministrazioni diverse- soprattutto sul recupero dell’ex-carcere borbonico , realizzato dall’architetto Carpi nel 1794, su incarico di Ferdinando IV di Borbone, e rimasto in funzione sino al 1965.

Il carcere di S. Stefano, realizzato in piena stagione dell’Illuminismo, quando, su impulso soprattutto del Verri e di Beccaria, in Europa si iniziava a parlare di riforme della gestione delle carceri e della stessa idea di pena, iniziata a vedere come via alla maturazione, la riabilitazione e il reinserimento sociale del condannato, si ispirava invece a quella che era una delle idee peggiori dell’incipiente positivismo. Il progetto del “Panoptikon”, formulato dal filosofo e giurista inglese Jeremy Bentham ( modificando profondamente un primitivo abbozzo dell’umanista veneto rinascimentale Giulio Camillo) per realizzare un carcere “perfetto”: che, con la sua struttura circolare e altri accorgimenti tecnici, precorrendo veramente George Orwell e Ray Bradbury (“Fahreneit 451”...) avrebbe consentito, ai guardiani posti nella parte centrale dell’edificio, di spiare di continuo ogni detenuto nella sua cella. Carcere di fama sinistra, quello di S. Stefano ospitò, nel Risorgimento, patrioti antiborbonici come Luigi Settembrini e Silvio Spaventa; e durante il fascismo, antifascisti come Pertini ( sembra addirittura nella stessa cella gia destinata a Settembrini), Terracini, Scoccimarro.

"Per 50 anni - ha spiegato Silvia Costa durante un sopralluogo - nessuno si è preso cura dell'isola, tranne un guardiano per pochi anni, e la situazione è attualmente molto compromessa, di qui l'urgenza di provvedere. Il 90% dell ‘isola stessa appartiene a un privato, il carcere è del demanio, mentre il Comune possiede gli approdi naturali, un sentiero e un piccolo cimitero. Nel 2016 sono stati stanziati 70 milioni di euro per il recupero e la rifunzionalizzazione dell'isola, e intorno al tavolo siedono le otto amministrazioni competenti, Presidenza del Consiglio, ministeri della Cultura, dell'Ambiente, del Sud, Comune, Regione Lazio, Agenzia del Demanio, Invitalia (l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d' impresa, di proprietà del Ministero dell'Economia,come soggetto attuatore, N.d.R.)”.

Nell’ ex-carcere, per decenni rimasto praticamente in rovina, sarà raccontata "con grande rispetto - ha assicurato il Commissario, affiancata da Giampiero Marchesi, responsabile unico del contratto - la storia di tanto dolore ed espiazione”. I progetti per il recupero e una nuova destinazione dell’ ex-“Alcatraz del Tirreno” sono tanti: il piu’significativo è la creazione di un Centro di Alta Formazione e Cultura Europea lanciato, nel 2016, dall’allora Premier Matteo Renzi, durante una visita a Ventotene insieme a Francois Hollande, Angela Merkel , al ministro per i Beni e le Attività Culturali Franceschini, e la sottosegretaria Boschi.

Ma si parla anche di strutture di residenza per artisti, di un possibile Museo del Carcere che racconti l'evoluzione della pena dall' Illuminismo ad oggi ( un po’ come, mutatis mutandis, il progettato Museo della Psichiatria nell’ex-manicomio del S. Maria della Pietà a Roma); e di iniziative per la valorizzazione della riserva naturale e marina dell’isola, la riqualificazione degli approdi, la realizzazione di un centro di avvistamento per gli uccelli. Tutte iniziative – ha assicurato piu’ volte la commissaria Costa- che dovranno esser realizzate in stretta connessione con la vicina Ventotene: dove già fervono i preparativi per la celebrazione, nel 2021, dell’ 80mo anniversario dello storico “Manifesto” federalista “Per un’Europa libera e unita” scritto, mentre in Europa ardeva il fuoco della Seconda guerra mondiale, da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni.

Ventotene, infatti, isola con popolazione stanziale di 250 persone ( che diventano 5mila l’estate), vanta una sorprendente concentrazione di iniziative per lo sviluppo della cultura e dell’impegno europeista: iniziate sin dagli anni ’70- ’80, grazie all’ impegno d' un sindaco illuminato, Beniamino Verde, prematuramente scomparso pochi anni fa.


di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 31-08-2020 alle 22:14 sul giornale del 01 settembre 2020 - 237 letture

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