Arrivano i primi banchi monoposto per le scuole romane: visita della Raggi al liceo "Augusto" a Pontelungo

3' di lettura 02/09/2020 - Stanno arrivando nelle scuole di Roma, da martedì 2 settembre, i primi banchi monoposto, dello stock acquistato dalla Città metropolitana. La sindaca di Roma e dell' ex Provincia, Raggi, accompagnata dalla Vice sindaca Zotta e accolta dalla DS Rubinacci, ha visitato il liceo classico "Augusto", a Ponte Lungo nel quartiere Appio- Tuscolano ( istitito di media capienza, tra i licei "storici" di Roma, tipicamente rappresentativo delle scuole superiori della capitale): dove -informa l 'ANSA - sono arrivati 88 banchi monoposto degli 8600 destinati a 100 istituti superiori del territorio, oltre a 50 sedie.

La fornitura fa parte degli interventi per l'adeguamento delle scuole di Roma e provincia, finanziati con 6 milioni di euro, di cui metà per Roma città e metà per l'hinterland; 780 mila euro sono stati destinati all'acquisto appunto di banchi e sedie, mentre gli altri fondi serviranno "per lavori di edilizia leggera" ha spiegato Maria Teresa Zotta, che è anche presidente della commissione Scuola del Campidoglio (va ricordato, tra l'altro, anche che gli interventi per manutenzione messa in sicurezza delle scuole,in Italia, per una serie di leggi novecentesche sino a poco tempo fa spettavano soprattutto alle Province). A oggi, secondo i dato del Comune, sono stati consegnati già mille banchi monoposto, e l'obiettivo è consegnarli tutti entro il 14 settembre, giorno di apertura delle scuole nel Lazio ". Iniziamo dal liceo "Augusto" ma ci sono già altri istituti che avranno i banchi oggi, 2 settembre", ha detto Zotta. Abbiamo lavorato per tutto agosto e continueremo a farlo anche a settembre".

Sempre l' ANSA informa sulle reazioni dei ragazzi dell' "Augusto" alla situazione, del tutto particolare, di questo primo giorno dei corsi di recupero scolastico."In autobus stipati, poi in aula distanziati: che senso ha?". E' la domanda che molti degli studenti di Roma si pongono, , fotografando una situazione che, in realtà, un po' tutto abbiamo iniziato a sperimentare sin da quando la morsa del Covid-19 si è allentata e Roma ha ripreso, almeno in parte, i suoi ritmi di sempre. La situazione che vede, in sostanza, tanta gente mantenere le distanze e indossare la mascherina negli spazi aperti, e, poi, autobus e metro zeppi com'era sino a poco prima del virus,. senza nessun operatore che intervenga per evitare eccessi di affollamento dei mezzi di trasporto, "Io sono stato un'ora in autobus - racconta uno studente - e non si riesce a mantenere la distanza". In classe, aggiunge la compagna di classe Giada, si può stare senza mascherina perché c'è il distanziamento dei banchi. Oggi però in classe eravamo 10, e si poteva: ma di solito siamo 30.

Come sarà questo nuovo anno scolastico che inizia in un'innegabile confusione normativa e organizzativa? Nella polemica è intervenuto oggi anche l'ex. ministro della Pubblica Istruzione Fioramonti, bocciando fortemente l'idea (ventilata giorni fa da tecnici della Pubblica Istruzione, poi accantonata) dei banchi a rotelle (soprattutto,osserviamo, fonte di goliardica distrazione per gli studenti, specie delle classi di grado inferiore). Quel che serve veramente - ha sottolineato Fioramonti - sono linee guida della Pubblica Istruzione chiare e ben congegnate, al posto di quelle attuali, "confuse" e "arrivate troppo tardi". Si sono sottovalutati, aggiungiamo, diversi problemi: come anzitutto le reazioni dei docenti a una situazione così problematica e confusa, che sta spingendo molti di loro, in diverse Province, a rifiutarsi di fare lezione in classe se non c'è piena sicurezza nei confronti del Covid- 19.

Ai ragazzi in generale piace il sistema dei recuperi di settembre, ma soffrono di mancanza di informazioni. Altri, sempre a Roma, riferiscono che, a causa della mancanza di personale ausiliario, non è stato possibile andare in bagno, o che non si sono trovati spazi per la ricreazione‎. Se in aula è possibile stare senza mascherina durante la lezione, negli spazi comuni resta obbligatoria.

Fabrizio Federici


di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 02-09-2020 alle 23:30 sul giornale del 03 settembre 2020 - 134 letture

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