Il ministro Franceschini: in S. Maria Novella, a Firenze, il futuro Museo della lingua italiana

2' di lettura 02/09/2020 - Finalmente anche la lingua italiana, al pari di tante altre lingue nel mondo, avrà un suo museo. L’ ha annunciato – riferisce Valerio de Luca, dell’ Ufficio stampa della “Società Dante Alighieri” - il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini in vista delle celebrazioni dell'anno dantesco, che avranno luogo nel 2021. La sede prevista è stata individuata presso il complesso di Santa Maria Novella a Firenze: città tradizionalmente considerata – da quando proprio Dante fece la grande ricerca glottologica e sociologica sulle origini del volgare italico riportata nel “De vulgari eloquentia” - la culla della lingua italiana.

La progettazione del museo è affidata a una Commissione nazionale, appositamente istituita presso il MIBACT, presieduta da Luca Seriannim e alla quale prendono parte esperti e rappresentanti delle principali istituzioni attive per la lingua italiana: Accademia della Crusca, Società Dante Alighieri, Accademia dei Lincei, ASLI (Associazione per la storia della lingua italiana) e Treccani.

La Commissione – prosegue l’ufficio stampa della “Dante”- ha avviato il progetto imprimendogli una dimensione innovativa e insistendo sull'aspetto tecnologico, fondamentale per creare un museo di nuova generazione: conservativo, didattico, ma anche fortemente coinvolgente, “interattivo” col pubblico ( come sono,. oggi, molti grandi musei italiani). Grazie alla sua natura tecnologica, il museo potrà interagire con molte altre realtà museali in Italia e nel mondo, configurandosi quindi come un vero e proprio museo diffuso.

Il progetto prende vita dopo un lungo iter preparatorio, che ha visto tappe importanti con la grande mostra Dove il sì suona, realizzata per conto della Società Dante Alighieri al Museo degli Uffizi di Firenze, sotto la direzione di Luca Serianni (2003), e poi replicata presso il Museo Nazionale di Zurigo (2005) e allestita in forma itinerante in tante sedi italiane ed estere. Molti spunti sono stati già presentati, negli ultimi anni, anche in pubblicazioni illustrate, immaginate per descrivere il possibile percorso museale di una lingua di forte impatto culturale come quella italiana, da rappresentare nelle sue componenti storiche, geografiche, sociali e di complesse relazioni con le altre culture: la collana Storia della lingua italiana per immagini, diretta da Luca Serianni (Società Dante Alighieri – Edimond, 2010-12), Storia illustrata della lingua italiana, di Luca Serianni e Lucilla Pizzoli (Carocci, 2017), Il museo della lingua italiana, di Giuseppe Antonelli (Mondadori, 2018).

Fabrizio Federici


di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 02-09-2020 alle 01:22 sul giornale del 03 settembre 2020 - 219 letture

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