La CAIS, nuova rete di attività produttive a Roma, chiede al Comune di ridurre gli orari delle zone AZTL

2' di lettura 02/09/2020 - Ridurre gli orari di attivazione dei varchi Ztl presenti in città per consentire un maggior afflusso all'interno delle zone a traffico limitato, in un momento in cui "attività commerciali, produttive e socio culturali della Capitale sono in grande difficoltà e sofferenza". E' - informal' ANSA - la proposta della Costituenda CAIS, un insieme di reti di imprese e associazioni che rappresentano circa 5mila attività produttive (commercio, artigianato, imprenditoria e cultura) situate a Roma e in tutta la Regione

"Le attività commerciali, produttive e socio culturali sono in grande difficoltà e sofferenza, a causa dell' assenza dei due target principali di clientela, i turisti e i dipendenti degli uffici ", ha spiegato la portavoce della Costituenda CAIS, Monica Paba, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera al sindaco di Roma Raggi, al presidente della Regione Zingaretti e ai presidenti delle Commissioni capitoline competenti. "La soluzione migliore - prosegue - sarebbe stata disattivare i varchi Ztl fino al 31 dicembre. in questa situazione storica particolare e in vista anche di un possibile ritorno della pandemia. Ma accogliendo la motivazione della sindaca, cioè che Roma è l'unica Capitale UE che non si era allineata alle altre, abbiamo cercato di proporre una alternativa".

La Costituenda CAIS in pratica chiede la disattivazione dalle 15.30 fino alle 23 di tutti i varchi ztl della città, e in uscita dalle 24. "Abbiamo avuto già un primo segnale dal Comune, ci ha invitato a indicare le fasce orarie pomeridiane che abbiamo individuato", prosegue la portavoce.
"Ci auguriamo che questo tentativo di mediazione venga favorevolmente accolto e che la sindaca ci riceva per trovare soluzioni adeguate per affrontare tutte le problematiche legate alle Ztl, come ad esempio gli stalli per il carico e scarico merci. Cerchiamo di dare soluzioni dal basso utili per la categoria e per la città".

Il blocco dei varchi AZTL fu deciso tra l'inverno e la primavera scorsi, come misura logica per attenuare i disagi degli opetatori commerciali, già gravemente penalizzati dalla chiusura di varie categorie di esercizi decisa dal governo durante il generale "blackout" seguìto all'offensiva del Covid-19. Ed anche , in un certo senso,come logica risposta alla drastica limitazione del traffico privato,. che rendeva sostanzialmente superflua una limitazione del genere. Ora, a situazione economico-sociale dell' Urbe migliorata, ma ancora lontana da un ritorno a livelli soddisfacenti,reintrodurre il divieto generale di accesso degli autoveicoli alle zone AZTL sembra davvero un eccesso di zelo, che avrebbe un "effetto boomerang" su tutta la vita della città.


di Fabrizio Federici
redazione@vivereroma.org





Questo è un articolo pubblicato il 02-09-2020 alle 23:41 sul giornale del 03 settembre 2020 - 127 letture

In questo articolo si parla di cronaca, redazione, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/buQl