Primo caso di Covid tra gli studenti di una scuola romana: pronto intervento della ASL Roma 1

3' di lettura 05/09/2020 - A 9 giorni dall’inizio effettivo del nuovo anno scolastico nel Lazio, un ragazzo iscritto alla “Marymount international”, un istituto privato nella zona della Cassia, è risultato positivo al Coronavirus. Secondo quanto si è appreso, la Asl Roma 1 ha messo in isolamento domiciliare alcune persone in via prudenziale. La Asl – riferisce l’ ANSA - moniterà l'andamento clinico e si aspetteranno 7 giorni per l'eventuale comparsa di sintomi, prima di effettuare i tamponi. I ragazzi in isolamento - a quanto riferito dalla scuola- seguiranno le lezioni con la didattica a distanza.

In merito a questo caso, “la ASL Roma 1 ha comunicato che, a seguito della comunicazione pervenuta nella mattina del 4 settembre dalla scuola, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica è intervenuto per avviare l'azione di contact tracing in collaborazione con i responsabili didattici e sanitari dell'istituto". Sono stati intervistati tutti i possibili contatti per ricostruire i movimenti e individuare tempi e modalità di interazione con il caso” in questione. Disponendo “di un iniziale elenco di 65 persone prodotto dalla scuola, le interviste hanno permesso di circoscrivere a 9 studenti i contatti a rischio. I ragazzi sono stati posti in quarantena ed in sorveglianza sanitaria".

Lo comunica l'Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio. "Saranno seguiti dalla ASL con il supporto del medico della scuola e effettueranno gli accertamenti necessari nei tempi e con le modalità previste dalle linee guida ministeriali”, aggiunge l'Unità di Crisi regionale.

. La scuola assicurerà ai 9 ragazzi la didattica a distanza per il tempo necessario. Nessuno dei docenti è stato invece qualificato come contatto a rischio, in relazione ai tempi e alle modalità dell'interazione con il soggetto positivo. ”L'efficacia dell'intervento - sottolinea l'Unità di Crisi - è stata garantita dalla stretta e tempestiva collaborazione tra la scuola e il SISP ASL Roma 1, che continuerà a tenere in sorveglianza sanitaria l'istituto, mentre l'attività didattica proseguirà regolarmente".

Intanto,i dati sulla diffusione del Covid-19 nella regione al 4 settembre mostrano che, "Su quasi 12 mila tamponi oggi nel Lazio si registrano 171 casi, di questi 106 sono a Roma; e zero decessi". Così commenta l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato. "Si conferma una prevalenza dei casi di rientro e continuano i link dalla Sardegna", aggiunge: fenomeni, osserviamo,che erano prevedibili, dato il momento di rientro complessivo dei cittadini dal “grande esodo” delle vacanze, specie all’ estero; e il forte interscambio turistico e commerciale, sempre esistito, tra Lazio e Sardegna. Comunque, "Il Lazio ha un rischio da moderato a basso dal monitoraggio del Ministero della Salute e una buona valutazione dell'attività di testing e del contact tracing. Ora andiamo avanti con un milione di test rapidi per ripartire in sicurezza", ha concluso l’assessore D’Amato, facendo un indiretto riferimento al “Piano nazionale di sorveglianza” anti-Covid -19 preparato dal prof. Andrea Crisanti dell’ Università di Padova ,attualmente allo studio del Ministero della Salute e del Comitato tecnico-scientifico.


di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 05-09-2020 alle 19:51 sul giornale del 06 settembre 2020 - 157 letture

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