Al VII Municipio presentato il "Progetto Antera", per le donne vittime di violenza e la diffusione di una cultura nonviolenta e solidale

3' di lettura 05/09/2020 - Alla sala Rossa del VII Municipio di Roma, è stato presentato, alla stampa e al pubblico, il "Progetto Antera": una strategia di intervento a favore anzitutto delle donne vittime di violenza ( di qualsiasi tipo) e con problemi di dipendenza affettiva. Progetto nato dalla sinergia tra l' ASSIPROMOS (Associazione Italiana di Promozione Sociale), realtà volta ad aiutare tutti coloro che si trovano in condizioni di disagio socio-economico e psicologico, e l’Associazione Psy ONLUS -Consultorio di Psicoterapia e Psicologia clinica: aderente al Registro della Psicoterapia sostenibile e praticante interventi psicoterapici in linea con l’ etica professionale ed economicamente accessibili anche alle fasce di popolazione piu’ disagiata.

Il progetto - hanno spiegato i promotori dell’iniziativa- si rivolge anche agli uomini: cercando di diffondere nella società una cultura della nonviolenza e della solidarietà, contro l’individualismo violento e materialistico assoluto dominante da decenni. Erano previsti interventi di Cristina Leo, assessore alle Politiche sociali, Pari opportunità e Politiche abitative del VII Municipio, Maria Mamone. Presidente di Assipromos, e Laura Sardone, Presidente di Associazione Psy ONLUS. Ma quali sono la filosofia di base del Progetto Antera, e i suoi programmi di intervento?

L’antera (dal greco “antheros”, fiorito) è una parte terminale degli stami, gli organi sessuali maschili delle piante angiosperme: le piante superiori, piu’ evolute (circa 250.000 specie), la cui riproduzione è legata allo sviluppo del fiore, che fecondato diventa frutto, nel quale si sviluppano poi i semi. L'antera è formata da due teche, unite da tessuto connettivo: ciascuna dà origine ad una o più sacche polliniche. Da ognuna di esse si forma poi, attraverso un processo noto come microgametogenesi, il granulo pollinico. Per estensione, sottolineano gli autori del progetto presentato al VII Municipio, si può parlare di antera, nella psicologia della donna, come quel substrato ( è evidente qui, aggiungiamo, il legame con le teorie psicanalitiche di Freud, Jung, e l’italiano Roberto Assagioli) che determina la nascita dei comportamenti necessari per non subire sia la violenza, fisica o morale, che le dipendenze affettive.

Il progetto Antera sarà finanziato coi possibili introiti dell’8 per mille di Assipromos: tutte le prestazioni saranno gratuite per i destinatari, precisa il sito del progetto stesso ( che ha il patrocinio di VII e VIII Municipio). Le attività previste vanno dallo Sportello di intervento psicologico (presso il Centro polifunzionale del VII Municipio in Via Siderno, attivo già dal 1 settembre, con previsione di interventi di psicoterapia individuale, familiare e di coppia) al laboratorio teatrale ( è nota la funzione terapeutica del teatro per molti disturbi della psiche, evidenziata addirittura già da Aristotele nella “Poetica”!). Dal cineforum (che si terrà al cinema “Don Bosco” di Via Publio Valerio, a Cinecittà) ai servizi di avviamento al lavoro e ai corsi di difesa personale.

Sono previsti, infine, seminari di sensibilizzazione primaria, sempre nella Sala Rossa del VII Municipio: su temi come l’importanza del linguaggio nelle relazioni umane (in termini sia positivi che negativi, di possibile “violenza silenziosa”) e le discriminazioni di genere.


di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 05-09-2020 alle 19:44 sul giornale del 08 settembre 2020 - 297 letture

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