Apre il 16 settembre la casa-museo di Alberto Sordi, per la mostra sul centenario della nascita del grande attore

3' di lettura 15/09/2020 - Una villa imponente ma discreta, immersa nel verde di Caracalla, e affacciata su piazzale Numa Pompilio: che, nel 1954, costò, all'acquirente Alberto Sordi ( che battè sul tempo l'amico Vittorio de Sica) dieci milioni di allora in contanti (l'entità della somma, fatti i dovuti conti, è afferabile considerando che una diecina d'anni dopo, nel 1966, dieci milioni sarebbe stato il prezzo di un normale appartamento nello stesso quartiere Latino. Metronio). Una casa imponente, appunto, edificata dal celebre architetto Busiri Vici negli anni '20: che "Albertone", nella vita privata molto schivo e amante del contatto solo con pochi, fidati, amici trasformò' in una casa-museo, residenza quasi inaccessibile, come la "Rosebud" di OrsonWelles/Chatles Foster Kane in "Quarto potere".

Un luogo che ora - informa l' ANSA - sarà per la prima volta visitabile dal pubblico con "Il Centenario - Alberto Sordi" (come l'altro suo grande amico Fellini, Albertone era nato nel 1920, ma a Roma,e in piena Trastevere, Piazza S. Cosimato!): la grande esposizione/ritratto su questo mito del nostro cinema,destinata inizialmente ad aprire a gennaio scorso e poi rimandata per il Covid- 19, che è in programma dal 16 settembre al 31 gennaio: realizzata nel rispetto di tutte le norme antivirus. Un percorso che comprende anche due grandi tensostrutture davanti alla villa (realizzate dov'era in precedenza la piscina) e il Teatro dei Dioscuri, vicino al Quirinale.

Il pubblico potrà appunto fare un viaggio nella carriera e nella vita di Sordi: fra centinaia di oggetti familiari, pezzi d'arte, copioni, foto, lettere, premi, bozzetti, costumi e oggetti di scena. Da buona parte del guardaroba del mitico "Marchese del Grillo" ai camici del dottor Tersilli (l' "antieroe" del "medico della mutua", dal celebre romanzo di Giuseppe d'Agata), dalla divisa da 'Pizzardone' de "Il Vigile" alla moto Harley Davidson di "Un americano a Roma", sino alla divisa, invece, del tenente Innocenzi, protagonista di "Tutti a casa", sul dramma dell' 8 settembre 1943.


"Proprio per rispettare la storia di questa casa, che diventerà presto un museo, ho cercato di non alterare gli ambienti che sono rimasti intatti dopo la morte dell'attore, così come lui li aveva voluti e vissuti, facendoli dialogare con l'esposizione", spiega Alessandro Nicosia, curatore della mostra con Vincenzo Mollica e Gloria Satta. Tra i primi ambienti, c'è il Teatro che Sordi fece costruire per rappresentazioni private o proiezioni con pochi amici (completo di cabina di proiezione): teatro che ospiterà in modo permanente, ha annunciato la Sindaca Virginia Raggi, le proiezioni dei film dell'attore. Proseguendo, si passa per la palestra di Sordi (tra i pezzi a lui piu' cari, una sorta di "toro-cyclette", di fabbricazione americana): per salire poi ai saloni, che ospitano anche due De Chirico. Si arriva al suo studio, alla camera da letto e alla candida barberia.

All'esterno nelle tensostrutture, ci si immergerà invece nel Sordi doppiatore ( straodinario il suo doppiaggio di oliver Hardy, in seguito alla vittoria nell'apposito concorso per doppiatori del 1938), conduttore, attore di teatro, radio e cinema: poi anche regista (a onor del vero, meno brillante), capace di cogliere gli italiani nelle loro contraddizioni, di "passare al tritacarne" la figura dell'italiano medio, illustrandone pregi e difetti meglio di un Montanelli o, in passato, un Guicciardini. Ci sarà mpdo di conoscere, infine, il Sordi più segreto, dagli amori alla sua grande attività di benefattore, a sostegno specialmente dei ragazzi indigenti.

Conclusa - con la sconfitta dei ricorrenti contro il testamento di Aurelia,sorella dell'attore - la causa intentata, anni fa,da piu'di 30 lontani parenti e discendenti di Sordi per la spartizione della sua eredità, il Tribuinaledi Roma ha riconosciuto la legittimità dell'atto che destina la casa a sede della Fondazione Museo Alberto Sordi: di cui sono, rispettivamente, Presidente Italo Ormannni, Presidente onorario Walter Veltroni e Vicepresidente Giambattista Faralli.




di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 15-09-2020 alle 23:39 sul giornale del 16 settembre 2020 - 205 letture

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