Al Municipio VIII scoperto un murales in ricordo di Willy, mentre s'aggrava la posizione dei 4 di Colleferro: contestati anche presunti illeciti sul reddito di cittadinanza

2' di lettura 18/09/2020 - L'Associazione Neri Italiani Black Italians (NIBI), insieme alla comunità capoverdiana di Roma, ha proposto al Municipio VIII di realizzare nel territorio un murales in ricordo di Willy Monteiro Duarte, il giovane barbaramente ucciso, pochi giorni fa, a Colleferro. Il presidente del Municipio, Amedeo Ciaccheri, ha subito raccolto questa proposta "non solo per ricordare Willy e quanto di terribile gli è accaduto, ma per lasciare un messaggio tangibile di lotta all'indifferenza e alla sopraffazione perché non trovi più spazio".

ll Murales, "Willy, un sorriso contro ogni violenza", è stato presentato, il pomeriggio di giovedì 17 settembre, davanti alla Facoltà di Lettere dell'Università Roma Tre, in Via Caduti senza Croce angolo via Ostiense.

Intanto - informa sempre l'agenzia ANSA - si aggrava la posizione dei quattro giovani accusati dell'omicidio di Willy. Si aggira intorno ai 33 mila euro, infatti, la cifra che i quattro della banda di Colleferro avrebbero percepito indebitamente come reddito di cittadinanza: Marco e Gabriele Bianchi, Francesco Belleggia e Mario Pincarelli, avrebbero "omesso di indicare nelle autocertificazioni compilate dati dovuti, creandosi in tal modo le condizioni per accedere al beneficio". Dopo una serie di accertamenti, la Guardia di Finanza di Colleferro li ha denunciati per violazione della legge che regola il reddito di cittadinanza alla procura di Velletri (è possibiel, osserviamo, l'accusa di truffa ai danni dello Stato): segnalandoli quindi all'INPS per il recupero della somme.

Ovviamente, quest'altra imputazione nulla ha a che vedere con quella principale di omicidio.E' un 'imputazione, comunque, che i due fratelli respingono con forza: "Non abbiamo mai ricevuto o chiesto il reddito di cittadinanza", hanno dichiarato Marco e Gabriele Bianchi agli inquirenti, in base a quanto riferisce il loro difensore Massimiliano Pica.

I due, assieme a Francesco Belleggia e Mario Pincarelli, sono accusati di omicidio volontario per la morte di Willy Monteiro Duarte. "In sede di interrogatorio i miei assistiti - spiega Pica - hanno affermato di non avere mai ricevuto il reddito di cittadinanza. Di non sapere neanche di cosa si tratta" (tesi difficilmente sostenibile, data l'immediata verificabilità del tutto nell'archivio informatico delel domande presentate dai cittadini).



L'imputazione principale, comunque - grazie anche alle testimonianze di chi era presente la notte tra sabato 5 e Domenica 6 settembre a Colleferro - è passata da omicidio preterintenzionale ad omicidio volontario, aggravato anche da futili motivi. I 4 si trovano tutti in stato di detenzione , tranne Belleggia, 23 anni, che è agli arresti domiciliari.


di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 18-09-2020 alle 01:50 sul giornale del 19 settembre 2020 - 199 letture

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