Concluso, a Roma, l'evento autunnale della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, sui più vari temi di medicina pediatrica e dell'adolescenza

3' di lettura 22/09/2020 - Si è chiuso l'evento autunnale della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale ( SIPPS) "Napule è...", un convegno live streaming che in tre giorni ha coinvolto più di 700 persone, oltre ai 52 esperti tra moderatori e relatori, con 31 eventi, due corsi formativi e sei sessioni tematiche.

Ricollegandosi alla storica Fondazione Italiana di Nipiologia, la SIPPS ha una storia ormai centenaria: come associazione legata, invece,alla "casa madre" SIP, la Società Italiana di Pediatria,ne ha una piu' breve, di circa 60 anni. La SIPPS, ad ogni modo, si occupa delle piu' varie tematiche sanitarie interessanti la salute dei bambini e degli adolescenti: dagli antibiotici all’alcool, dall’influenza ai giocattoli sicuri, dai mucolitici all’obesità infantile, sino ai temi legati a bullismo e cyberbullismo, all’allarme telefonini e alla promozione delle vaccinazioni. Da anni, inoltre, la SIPPS produce annualmente Linee Guida e Consensus su argomenti importanti sia per i pediatri che per i genitori: come uso adeguato degli antibiotici nelle infezioni delle vie respiratorie, gestione delle linfoadenopatie, della rinosinusite, dell’otite media, prevenzione delle allergie alimentari e respiratorie,ecc...

Tanti gli argomenti affrontati in quest'evento annuale della SIPPS: alimentazione complementare, sviluppo, consensus sull'attività sportiva in età evolutiva, ortodonzia pediatrica, ecc... Tra le tematiche protagoniste dell'evento, anche il sostegno alla disabilità e la prevenzione dei suicidi tra i giovani. "L'adolescente si ammala poco fisicamente, ma muore troppo": un commento amaro, questo di Giuseppe Di Mauro, presidente della Società, che al termine del convegno ha affrontato il triste primato europeo che vede il suicidio come seconda causa di morte tra gli adolescenti. In Italia, questo fenomeno iniziò a suscitare la preoccupazione di famiglie e operatori sociali già negli anni '70: tra i primi a denunciarlo, in una intervista dell'estate '77 a "L'Espresso" (se non andiamo errati), il "deus ex machina" della psicanalisi italiana Cesare Musatti. Ma in alcuni Paesi , peraltro socialmente e tecnologicamente assai piu' avanti di noi, come il Giappone, il suicidio, negli anni '80, a lungo ha riguardato addirittura i bambini.


"Per far fronte a questa situazione- ha spiegato Di Mauro- è fondamentale la comunicazione tra genitore e pediatra e, appena possibile, avere un contatto diretto con i ragazzi anche preadolescenti. Oggi le famiglie hanno la necessità di avere un pediatra bravo, ma soprattutto più comunicatore. Questo è il futuro dei medici, che devono saper ascoltare e mettere in atto le iniziative necessarie. Il tempo per una visita deve essere per il 90% dedicato alla comunicazione e all'ascolto, e il 10% alla visita effettiva", chiosa l'esperto. Un pediatra per appartenere alla SIPPS "deve saper esprimere il massimo nella prevenzione soprattutto nel sociale, perché lavora con bambini, adolescenti e famiglie. Se il pediatra non ha una sensibilità nel sociale- ha concluso il Presidente- la sua attività è limitata".

Prossimo appuntamento di rilievo della SIPPS sarà il XXXII Congresso nazionale, a Caserta, dal 5 all' 8 Dicembre, sul tema "Bambini dal mondo,bambini del mondo: le nuove sfide".


di Fabrizio Federici
redazione@vivereroma.org





Questo è un articolo pubblicato il 22-09-2020 alle 23:32 sul giornale del 23 settembre 2020 - 129 letture

In questo articolo si parla di cronaca, articolo, Fabrizio Federici

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bwLI