"Ritorna in te": nuovo singolo del gruppo “Mirko Valeri & I Via Greve", i cui proventi finanzieranno interamente l'AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro

3' di lettura 22/09/2020 - E’ uscito il 21 settembre su tutte le piattaforme digitali, per l’etichetta “La Stanza Nascosta Records”, il nuovo singolo del gruppo “Mirko Valeri & I Via Greve”, dal titolo “Ritorna in te”.

”Mirko Valeri & I Via Greve” (Mirko Valeri -Voce, Danilo Urbani -Batteria e cori, Amedeo Mancini -Basso e cori, Luigi Corbo -Chitarra Solista, Andrea Simoncelli - Chitarra e cori, Francesco Napolano -Cori e percussioni) è un progetto artistico e sociale ideato dal romano Mirko Valeri - al secolo Mirko Visintin - che prende nome da una delle strade del quartiere capitolino della Magliana, dove si intrecciano le storie raccontate dalla band. Storie di emarginazione e solitudine urbana, di quotidiana lotta per l’esistenza, contro piaghe come la droga e l’alcoolismo giovanile: ma anche di speranza, voglia di riscattarsi e combattere, per migliorare sempre.

Il sound di questo gruppo può definirsi un pop rock contaminato da influenze cantautorali e ispirato ad artisti internazionali come U2, Muse e Coldplay, ma anche a grandi della musica italiana, come Ligabue e Marco Masini.

Coma già avvenuto per altre creazioni di questa band (specie durante l’emergenza per il Covid-19), i proventi del brano saranno interamente devoluti a un'iniziativa umanitaria: esattamente alla Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro, nell’ambito del più ampio progetto “Un impero sorgerà”, volto al sostegno delle persone in situazioni di povertà, malattia e disagio.

Il brano, accompagnato dal videoclip per la regia di Matteo Luppi, vira, dopo un inizio prettamente pop, verso coloriture tipiche della Old school Dubstep, con la presenza di linee di basso molto marcate.

“L’impiego dell’elettronica-spiega il frontman del gruppo, Mirko Valeri (al secolo Mirko Visintin)- vuole contaminare le sonorità tradizionali evocate da chitarra e pianoforte con un’impronta più moderna e accattivante. Al di là dell’aspetto stilistico, per noi è importante rimarcare la finalità del brano.Percepiamo l’aiuto ai malati come un forte dovere morale; la nostra speranza è quella di fornire, grazie alla nostra musica, un sostegno tangibile all’AIRC, che dal 1965 sostiene in modo continuativo il progresso della ricerca per la cura del cancro”.

Attraverso la narrazione per immagini- racconta il regista del videoclip Matteo Luppi- ho voluto raccontare il testo del brano: con un’emozione che può apparire scontata, inflazionata e a volte banale, ma che al tempo stesso ci accomuna tutti quanti. L’amore, qualsiasi tipo di amore, che sia per un amico o un’amica, un parente o una compagna/o di vita.Ho voluto mettere in primissimo piano - tramite l’obiettivo-gli sguardi, le esperienze e la quotidianità delle piccole cose (una telefonata, un tramonto, una passeggiata romana), di per sé “ordinaria”, che si carica di un valore emozionale “straordinario” nelle terribili condizioni di malattia a cui vogliamo dare voce in questo singolo”.


di Fabrizio Federici
redazione@vivereroma.org





Questo è un articolo pubblicato il 22-09-2020 alle 23:46 sul giornale del 23 settembre 2020 - 143 letture

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