Lettera della Raggi a Conte: Roma si candida a ospitare la sede dell'Agenzia Europea per la Ricerca Biomedica

2' di lettura 23/09/2020 - L' ANSA e altre agenzie stampa han dato la notizia ufficiale (dopo che se ne parlava da tempo) che Roma si candida a ospitare la sede dell'Agenzia Europea per la Ricerca Biomedica e per la risoluzione delle crisi sanitarie. È quanto si legge in una lettera che la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha scritto al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte (il quale giovedì terrà una prima riunione dei leader della maggioranza di governo, dopo il voto del 20 e 21 settembre: non è da escludere che la richiesta della Raggi, supportata, giorni fa, anche dal Presidente della Regione Zingaretti, figuri tra le tante che il governo potrà caldeggiare in sede europea).


"Roma Capitale, sede di strutture sanitarie di livello assoluto e di Università di fama riconosciuta, rappresenta la candidata ideale per ospitare la nuova sede della Agenzia Europea", scrive la Raggi: manifestando "il vivo interesse affinché Roma venga individuata quale sede per ospitare l'istituenda Agenzia".

La proposta arriva a seguito dell'annuncio della Presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, riguardo all'imminente istituzione del nuovo organismo, in gestazione da anni; che - si legge ancora nella lettera della Raggi a Conte - "avrà il duplice obiettivo di rafforzare la preparazione dell'Unione Europea alle crisi e la capacità di gestire le minacce sanitarie transfrontaliere, sia di origine naturale che intenzionale".

Per le questioni relative alla salute, ricordiamo, i governi nazionali ricevono già il supporto di due apposite agenzie comunitarie. Il Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie valuta e controlla le minacce di malattie emergenti per coordinare la risposta dei singoli membri della UE. Contemporaneamente, l'Agenzia europea per i medicinali gestisce la valutazione scientifica della qualità, della sicurezza e dell'efficacia di tutti i farmaci dell'UE. Ma manca ancora quella che dovrebbe essere una sorta di "OMS europea". Cioe' un'Agenzia che, oltre ad affrontare crisi sanitarie ed epidemie come quella da Covid-19, sia anche in grado di sviluppare costantemente un'adeguata ricerca sovranazionale sul ventaglio di cause all'origine, il piu' delle volte, della singola malattia:così da definire anche un'adeguata politica sovranazionale di prevenzione degli allarmi sanitari.



di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 23-09-2020 alle 23:43 sul giornale del 24 settembre 2020 - 134 letture

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