Al Quadraro, zona povera di spazi culturali, la "Quadrarum Art Gallery" promuove "Verde immanente",collettiva di 30 artisti

2' di lettura 29/09/2020 - Al Quadraro, popolare zona della periferia romana (limitrofa a Cinecittà), già nota storicamente per il coraggio dei suoi abitanti, che nel '43- '44 si opposero all'occupazione nazista (a gennaio '44, quando la liberazione di Roma, con gli Alleati sbarcati ad Anzio, sembrava - erroneamente - vicina, proprio qui e a Centocelle sorsero delle "quasirepubbliche" partigiane indipendenti, e a maggio, dopo Via Rasella e le Fosse Ardeatine, i nazisti deportarono in Germania molti abitanti di questa zona), fervono, da tempo, varie iniziative culturali. Importanti, per una zona (Quadraro-Cinecittà-Centocelle, latamente intesa) da sempre povera di spazi di aggregazione e poli culturali (escludendo i pochissimi cinema e teatri rimasti).

Uno di questi spazi,attivo da quasi 2 anni,è la "Quadrarum Art Gallery" di Via Attio Labeone, vicino Piazza dei Tribuni: galleria nata dall'impegno di un gruppo di appassionati d'arte contemporanea, che al suo attivo ha già l'organizzazione di varie mostre personali e collettive, di artisti della piu' varia ispirazione. E' stata inaugurata ora "Verde immanente": una collettiva - organizzata dagli animatori della Quadrarum, Luciana Zaccarini, Donatella Calì, Maurizio Pochesci, Marzia Musini, Flavia Polverini - di circa 30 artisti, "radunati" dal critico d'arte Gianfranco Pugliese, e accomunati, in questa mostra, dall'uso costante del colore verde, colore, per sua natura, dagli effetti rilassanti per l'organismo (usato, non a caso, in cromoterapia).

"Una mostra - ha spiegato Luciana Zaccarini - dove il concetto di immanente, riferito appunto al colore verde che predomina in queste opere,va inteso in senso kantiano, cioè di strettamente aderente alla realtà percebile dai nostri sensi: diverso,quindi, dal "trascendente", che comunque, è chiaro, non viene negato". "Una collettiva -hanno sottolineato Donatella Calì, Maurizio Pochesci e le altre organizzatrici - che rappresenta il terzo appuntamento della nostra galleria col critico, e organizzatore, Gianfranco Pugliese, dopo quelli di fine giugno e fine luglio".

Alessandra Calabrò, Franco Calogero, Giorgio Cattaneo, Matilde Cervino, Sara Di Giovanni: questi solo alcuni degli artisti partecipanti, senza nulla togliere agli altri. Presenti con opere (acrilico su tela, ma anche collages, e altro) dai piu'vari soggetti,ma tutte col verde come colore dominante. Un verde che ricorda, diremmo, anche l'Irlanda (Paese che ha appunto in questo colore uno dei suoi emblemi): mentre i soggetti vanno da sfondi di periferie urbane o di paesaggi agresti a ritratti, da immagini di belve feroci che ricordano Antonio Ligabue a composizioni vagamente ispirate all'arte cinese e giapponese.


di Fabrizio Federici
redazione@vivereroma.org





Questo è un articolo pubblicato il 29-09-2020 alle 00:22 sul giornale del 30 settembre 2020 - 273 letture

In questo articolo si parla di cultura, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bxcW