La Regione Lazio per la somministrazione in farmacia del vaccino antiinfluenza: perplessità dell'Ordine dei Medici capitolino

1' di lettura 30/09/2020 - Valutare la somministrazione del vaccino antifluenzale in farmacia. E' quanto chiede la regione Lazio al Ctsm "considerata la straordinarietaE della campagna di quest'anno che coincide con la pandemia della Sars CoV-2.

"Abbiamo chiesto di ampliare la rete di offerta anche attraverso l'utilizzo dei drive-in regionali e della rete delle farmacie come progetto sperimentale", ha spiegato all'ANSA l'assessore alla Sanita' della Regione Lazio, Alessio D'Amato. "A questo scopo potrebbero essere circa 400 le farmacie del Lazio ad aderire al progetto "vaccinazioni in farmacia". Abbiamo chiesto al CTS un nullaosta alla possibilita' che la somministrazione delle vaccinazioni avvenga ad opera e sotto la responsabilita' di un operatore sanitario opportunamente formato. Altri Paesi consentono di effettuare la vaccinazione in farmacia, tra i quali Francia, Germania e Regno Unito. In questa fase e' necessario ampliare il piu' possibile la rete di offerta. Il Lazio e' pronto a fare la sua parte e chiediamo che ci sia la massima cooperazione".

L'idea di somministrare il vaccino anche in farmacia lascia, però, quantomeno perplessi i vertici dell'Ordine dei Medici capitolino, e specialmente il suo presidente, Antonio Magi. Il quale ha piu' volte ricordato - anche su questa testata - l'essenzialità della figura del medico di base per l'inoculazione dei vaccini e per tutto il necessario lavoro di tranquillizzazione del paziente. Senza contare, aggiungiamo, l'indispensabile vigilanza contro i sempre possibilo effetti indesiderati del vaccino stesso (reazioni allergiche, anzitutto).


di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 30-09-2020 alle 00:50 sul giornale del 01 ottobre 2020 - 202 letture

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