Roma ricorda, il 4 ottobre, non solo S. Francesco d'Assisi, ma anche il geniale Giovan Battista Piranesi

2' di lettura 30/09/2020 - Il 4 ottobre, Roma ricorderà l'anniversario non solo della morte di S. Francesco d'Assisi (che proprio nell'Urbe, nel 1209, da Papa Innocenzo III ottenne l'approvazione della prima Regola di vita per sè e i suoi seguaci), ma anche della nascita del poliedrico Giovan Battista Piranesi, Nella Chiesa di Santa Maria in Aventino, sua fondamentale opera architettonica posta all'interno del complesso della Villa Magistrale, sede di governo del Sovrano Ordine di Malta, è davvero forte l'impronta della genialità del Piranesi (1720-1778): del quale il 4 ottobre ricorre appunto il terzo centenario della nascita.

Nel 1740 Piranesi, veneziano di nascita, consapevole delle scarse possibilità lavorative che gli offre la capitale veneta, decide di lasciare la terra patria e trasferirsi nell' Urbe, partecipando, in qualità di disegnatore, alla spedizione diplomatica del nuovo ambasciatore della Serenissima Francesco Venier. A Roma, dopo alterne vicende, si svilupperà la sua fortuna, grazie anche all'amicizia con Papa Clemente XIII.

L'artista veneto, pittore, incisore (autore di capolavori come le "Vedute di Roma" e le "Carceri" ,incredibile serie di immagini di prigioni fantastiche), archeologo e architetto,amico di altri grandi come Canaletto e Tiepolo, proprio nel cuore dell' Urbe, tra il 1764 e il 1766, fu chiamato dal Cardinale Fra' Giovanni Battista Rezzonico, Gran Priore di Roma e nipote di Clemente XIII, a rinnovare questa antichissima chiesa sull' Aventino, fondata nel 936 dal Monaco benedettino Oddone da Cluny, i giardini del complesso e la piazza antistante.

Osservando l'esterno e l'interno dell'edificio, riaperto al pubblico nel 2019 (dal 2017 al 2018, oggetto di un accurato restauro conservativo che ha ridato luce all'aspetto originario voluto da Piranesi), si coglie l'estro visionario dell'artista, che qui è stato sepolto. Proprio in occasione dei 300 anni dalla nascita, l'Ordine di Malta sta organizzando con la Fondazione Marco Besso, che possiede la più ampia raccolta di incisioni di Giovanni Battista Piranesi, una conferenza sull'artista e sul candelabro realizzato per la propria sepoltura, poi trasferito da Napoleone a Parigi: conferenza che si svolgerà nella primavera del 2021 nella Villa Magistrale.


di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 30-09-2020 alle 01:08 sul giornale del 01 ottobre 2020 - 195 letture

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