Domenica 4 ottobre pomeriggio, a Ponte Sisto, la presentazione al pubblico del progetto per un Museo Navale di Roma

3' di lettura 03/10/2020 - Nell’ambito della manifestazione Tevere Day ( di cui questa testata si è occupata giorni fa), a Ponte Sisto nella Piazzetta Tevere, Domenica 4 ottobre alle 15, sarà presentato al pubblico il progetto del MUSEO NAVALE di Roma. La storia e l’evoluzione del progetto saranno illustrate da Sandro Bari, Presidente del Comitato per il Tevere e giornalista direttore di ”Voce Romana”, mentre le immagini virtuali della sua realizzazione e i relativi dati tecnici saranno esposti dall’ing. Giorgio Biuso, ideatore del progetto.

Guardando alle altre grandi città europee, che vantano musei dedicati alla storia della marina e alla navigazione (come il Musee de la Marine di Parigi, Il National Maritime Museum di Londra, e poi Atene, Amsterdam, Madrid e le nostre Genova, La Spezia, Venezia, Milano e Trieste), oppure navi di grande importanza storica adibite a musei, come il vascello “Wasa” a Stoccolma o il “Cutty Sark” a Greenwich, presso Londra, “un gruppo di romani appassionati di mare e di Roma”, ricorda un comunicato del Comitato promotore di quest’iniziativa, ha scelto, nel 2009, di “dare alla comunità la possibilità di avere un polo museale dedicato alla navigazione nella Capitale, che pur essendo stata la più grande potenza navale della storia, ne è tuttora sprovvista”.

Il Comitato promotore è stato formato da tecnici, giornalisti, storici, architetti, ingegneri, marinai, che ne hanno affidato la presidenza all’Amm. Sergio Biraghi. Soci fondatori sono Sandro Bari, Sergio Biraghi, Giorgio Biuso, Giorgio Cesari, Fabio Lenci, Mino Modugno, Giorgio Muratore, Sandro Polci, Paolo Portoghesi, Vieri Quilici, Enrica Torelli Landini, Palmina Trabocchi, Emilio Vendittelli, Giovanni Vignati e l’Istituto Italiano di Navigazione.

Il Comitato – ricordano ancora i promotori- ha inizialmente trovato lo spazio ideale per la realizzazione del progetto nel vecchio Arsenale Pontificio di Porta Portese, la cui storia avrebbe potuto trovare una naturale soluzione di continuità nel Museo Navale. “Dopo un primo assenso delle Istituzioni competenti, la disposizione del 2015, da parte del Mibact, di inserire questo patrimonio all’interno del piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali” ha costretto il Comitato a reperire una collocazione alternativa, che per ovvi motivi doveva comunque essere posta sulle rive del Fiume. Il sito adatto è stato scelto in via di Porta Portese, un’area attualmente libera e facilmente accessibile da terra e dalla riva. La progettazione, a titolo gratuito, è stata affidata a uno dei fondatori del Comitato, l’ing. Giorgio Biuso, che con il supporto dello studio Biuso Architect, ha sviluppato un progetto innovativo: L’ONDA ATLANTICA. Un’architettura che si svela lungo la riva destra del fiume Tevere, in una linea di continuità con l’antichissima tradizione cantieristica di questa zona, con un carattere dinamico e in armonia con il contesto urbano e paesaggistico del Lungotevere".

"Il progetto- concludono i membri del Comitato promotore - segue l’indirizzo ministeriale, i desideri dei comitati dei cittadini e il programma di riqualificazione delle periferie urbane; ed essendo un Museo contemporaneo, è pensato, oltre che per la conservazione della memoria, come luogo educativo e ludico, animatore di eventi che dialoghino con la memoria stessa e con i sussurri del futuro alle porte”.


di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 03-10-2020 alle 18:07 sul giornale del 04 ottobre 2020 - 179 letture

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