Presentata al pubblico a Roma, all'Upter, la nuova Università "Unierize"

3' di lettura 03/10/2020 - Presso la sede dell' UPTER, Università Popolare di Roma, in Via 4 Novembre, è stata presentata alla stampa e al pubblico la nuova Università "UNIERIZE". "Una realtà accademica - ha spiegato la presidente Stefania Catallo, da anni attiva in campo sociale, già Presidente, in passato, del Centro antiviolenza di Tor Bella Monaca - che si rivolge direttamente alle donne. Offrendo loro una formazione specifica in varie discipline, sociali e pratiche (dall'arte alla moda, dalla psicoterapia, con l'apertura anche di uno sportello d'ascolto per le donne vittime di traumi di vario genere, alla sartoria qualificata), atte a soddisfare sia il desiderio di acquisire altre conoscenze che la necessità di un'adeguata formazione professionale.

"Cultura, formazione permanente, sbiluppo delle reti informatiche, sport. Questi, a mio avviso", ha sottolineato il Prof. Francesco Florenzano, Presidente di UPTER, "i campi principali incui l'Italia deve investire da qui ai prossimi anni, una volta superata, si spera, l'emergenza attuale, sanitaria ed economica: anzitutto per colmare il GAP che, non da ora, la separa dalle altre nazioni sviluppate. Ben vengano, allora,realtà accademiche come la nostra e come l' Unierize: istituzioni libere. Nello spirito dell'art. 33 della Costituzione, che precisa "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento": senza bisogno,cioè, di chiedere autorizzazioni o riconoscimenti da parte dello Stato (a meno che non si chieda la parificazione con le scuole statali, è chiaro). E sulla base di un diretto impegno degli attori sociali (come appunto per i promotori della Unierize, che vengono tutti direttamente “dal campo di battaglia”): contro la deleteria logica dell'esternalizzazione, che oggi, purtroppo, imperversa in tanti campi della vita pubblica e professionale”.

“La Unierize – precisa ancora la Presidente Stefania Catallo – prende il nome da Marie Anne Erize, giovane modella e attivista per i diritti umani argentina, tragicamente “desparecida” nella repressione seguita al golpe del marzo 1976 dei generali ribelli al governo di Isabelita Peron (vedova del ”Generalissimo”, N.d.R.). Un simbolo non solo di donna fortemente attiva nel sociale, ma, piu ‘in generale, di persona libera già proprio intellettualmente, non disposta a farsi asservire”.

I corsi della Unierize sono già attivi dal 1 ottobre, in presenza e online (per qualsiasi informazione dettagliata, consultare il sito su Internet). Hanno rapidamente illustrato i contenuti dei propri corsi vari docenti dell’Università, come la giornalista Carla Cucchiarelli (Storia dell’arte), la psicoterapeuta Rita Zumbo (Psicoterapia, contrasto di dipendenze affettive e forme di narcisismo), l’artista Tina Lojodice, la stilista Elisabetta Miccica (corsi di moda specifica per i fisici “curvy”, contro il cattivo gusto, mortificante per la donna, che sinora ha dominato questo settore, e per la qualifica di fashion designer). Sono intervenuti, inoltre, Fatima Zohra Benbali, responsabile dei Rapporti col pubblico della Lega Musulmana Mondiale, e il Prof. Freddy Nicolas, direttore della scuola linguistica “Prolingua international”.


di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 03-10-2020 alle 17:47 sul giornale del 04 ottobre 2020 - 195 letture

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