Successo, all'Auditorium, di "Insieme 2020": presentato, tra gli altri, libro della Nemapress sui 50 anni della morte di Giuseppe Ungaretti

3' di lettura 06/10/2020 - Quattro giorni dedicati ai libri con “Insieme 2020”, rassegna dedicata all’editoria che si è conclusa, Domenica 4 ottobre, all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Oltre cento stand di case editrici, presentazioni di libri e dibattiti con gli autori, sia in presenza che online: questo il bilancio, in sintesi, della manifestazione, segnata da una forte partecipazione del pubblico, ansioso di riprendere il contatto diretto con la cultura dopo i lunghi mesi della lotta al Covid- 19 e del “Blackout” voluto dal governo come estrema misura antivirus.

. Bilancio positivo, al di là di alcune carenze organizzative (difficoltà, per gli utenti,a registrarsi sul portale della manifestazione, spesso bloccato; indicazioni non sempre chiare sulle stanze sedi delle presentazioni, impossibilità di disporre i libri in vendita nelle sale delle presentazioni stesse, ecc…).

In occasione del cinquantenario della morte di Giuseppe Ungaretti (giugno 1970, per una polmonite di origini sospette), il poliedrico autore di raccolte poetiche memorabili come “L’allegria”, il traduttore di autori assai poco noti in Italia, come Gongora e Essenin, l’Associazione internazionale dei critici letterari ha pubblicato, nella Collana Saggi della Nemapress Edizioni, presieduta dalla scrittrice e giornalista Neria De Giovanni, il volume “Ungarettiana” (200 pagine, 20 euro):che è stato presentato appunto ad ”Insieme”, dalla De Giovanni e dal critico letterario Antonio Maria Masia.

Al libro hanno collaborato 19 soci dell’AICL, originari di Albania, Argentina, Francia, Spagna, Romania, Venezuela, e delle città italiane di Genova, Padova, Roma, Taranto, Pozzallo, Nuoro, Bari.

Entrando nei dettagli del volume (che rientra le poche – purtroppo – iniziative di rilievo previste per l’anniversario), Pierfranco Bruni, vicepresidente del Sindacato libero scrittori italiani, tarentino, inquadra la poesia di Ungaretti nell’ambito della cultura del Mediterraneo. A ottobre del ‘63, ad esempio, il poeta, ormai molto anziano, volle partecipare, a Palermo, alla nascita del movimento di neoavanguardia letteraria, culturale e artistica noto come “Gruppo 63” (con nomi come Nanni Balestrini, Alberto Arbasino, Achille Bonito Oliva).

Neria De Giovanni, presidente dell’Associazione internazionale dei critici letterari, oltre a firmare l’introduzione al volume, nel suo saggio ricostruisce un episodio poco noto della vita di Ungaretti: l’incontro, una Domenica di agosto del 1935 a Cervia, con il Premio Nobel 1926 Grazia Deledda. La scrittrice – ricorda la De Giovanni – al momento pubblicò un elzeviro sul Corriere della Sera, intitolato Agosto felice, raccontando la sua giornata festiva coronata dalla visita del poeta “alessandrino”: dopo la sua morte, nel 1939 l’articolo fu ripubblicato nella raccolta di scritti deleddiani Il cedro del Libano, ma il racconto s’interrompe prima della descrizione della visita ungarettiana. Particolare, questo, ha osservato nella presentazione Neria De Giovanni, di cui nessun critico ungarettiano, sinora, s’era accorto; e dato alquanto strano, aggiungiamo, considerando che nel 1939 si era in pieno fascismo (Ungaretti, cioè, all’epoca docente universitario in Brasile, non era certo oggetto di ostracismo da parte del potere di allora; come invece gli sarebbe occorso – con toni veramente ingiusti, paragonabili a quelli toccati anche a Giovanni Guareschi – nel dopoguerra, proprio per la sua vecchia adesione al fascismo).

“Questo libro –ha ricordato ancora Neria De Giovanni – andava presentato sia al MIBACT che al ministero degli Esteri (cui Ungaretti, dopo la Prima guerra mondiale, collaborò come giornalista per la rassegna stampa giornaliera); l’epidemia, purtroppo, ha bloccato tutto. Siamo riusciti, comunque, a presentarlo anche in Spagna”.


di Fabrizio Federici
redazione@vivereroma.org





Questo è un articolo pubblicato il 06-10-2020 alle 00:39 sul giornale del 07 ottobre 2020 - 193 letture

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