Al Museo "Casa di Goethe" e all'Istituto Centrale per la Grafica, 2 mostre su Piranesi, nel tricentenario della nascita del grande artista

2' di lettura 16/10/2020 - Un confronto particolare si svolge, da oggi, 16 ottobre, a Roma, in quello che ufficialmente è l'unico museo tedesco esistente all’estero. Per celebrare un grande maestro in occasione del suo Trecentenario: parliamo di Giovan Battista Piranesi (1720- 1778), veneziano di nascita ma romano di adozione, e soprattutto, ispirazione; del quale la Casa di Goethe (Via del Corso, 18) presenta una quarantina di incisioni tratte dalla sua collezione, accostandole ad opere di artisti contemporanei, tedeschi e italiani.

"Piranesi oggi: Vedute e Capricci", di Giambattista Piranesi, Gabriele Basilico, Sebastian Felix Ernst, Flaminia Lizzani, Elisa Montessori, Gloria Pastore, Max Renkel e Judith Schalansky. Questi il titolo della mostra e i partecipanti.

Tema centrale dell’esposizione, a cura di Maria Gazzetti, è il fascino che Piranesi esercita sugli artisti di oggi: in particolar modo il suo sguardo visionario di un fabbricatore di utopie, che recupera le forme antiche attraverso l’eccellenza della tecnica incisoria e del punto di vista (basti pensare alle fantastiche, quanto visionarie,architetture delle sue "Carceri", entrate, tra l'altro, in quello che fu, in vari Paesi europei, il dibattito illuminista settecentesco sul miglioramento degli istituti di pena).

Insieme alle “Vedute di Roma” e ai “Capricci” del Piranesi, sono esposte poi opere di fotografi, artisti di arte visiva, una scrittrice e un architetto: Gabriele Basilico (1944-2013), Sebastian Felix Ernst (nato nel 1987), Elisa Montessori (1931), Flaminia Lizzani (1963), Gloria Pastore (1949) Max Renkel (1966) e Judith Schalansky (1980). Inoltre, si presenta una "chicca": una delle 964 matrici autografe di Piranesi conservate all’Istituto Centrale per la Grafica, il quale, in questi stessi giorni, organizza la mostra parallela "Giambattista Piranesi. Sognare il sogno impossibile“ (dal 15.10.2020 al 31.1.2021).

La mostra alla Casa di Goethe (dal 16.10.2020 al 28.2.2021) si interroga - come del resto, in passato, si è già fatto anche nei confronti di altri grandi artisti, da Caravaggio alla scultura greco-romana per lo scultore balcanico Igor Mitoraj - sulle reazioni degli artisti di oggi di fronte all’antico. Su come si pongono, con opere in parte realizzate appositamente per la mostra, davanti alla difficile questione del sogno della perfezione e delle rovine, e di un eterno presente che, nella società dell'orgia massmediatica e dei vari "Grandi fratellI", sembra, oggi più che mai, voler cancellare passato e memoria.


di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 16-10-2020 alle 09:09 sul giornale del 17 ottobre 2020 - 195 letture

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