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Totti infortunato, fermo per 5 mesi

Francesco Totti 4' di lettura 21/04/2008 - Quando i guantoni di Amelia diventano il muro dove si spezza la rincorsa scudetto della Roma, il ginocchio di Totti è ancora appeso ad un verdetto che, da lì a poco, diventerà tremendo. Il pomeriggio giallorosso vive a strappi, finisce presto in apnea non appena la maglia numero dieci del capitano sparisce nel tunnel degli spogliatoi e passa dalla gioia per l’urlo di Vucinic alla disperazione per la magia di Diamanti, in campo giusto il tempo per indovinare il colpo della vita e del pari con l’unico tiro in porta del Livorno.

La Roma perde il sorriso, Totti la stagione in corso e, forse, parte di quella che verrà. Una botta sotto al ginocchio destro che ha fatto vacillare l’ex Pupone al quarto d’ora della prima parte di gara, un fitta che, venti minuti dopo, lo ha costretto ad alzare bandiera bianca: questa mattina Totti sarà visitato dal professor Mariani, lo stesso che lo operò alla caviglia sinistra il 19 febbraio del 2006. Poi la decisione, con la possibilità che il capitano giallorosso finisca sotto i ferri più che concreta per colpa di una lesione al crociato anteriore del ginocchio. Tempi di recupero? Se sarà necessaria l’operazione, Totti entrerà in rotta di collisione con la prossima stagione perchè la tabella di recupero potrebbe costringerlo ai box per un periodo fra i quattro e i sei mesi.

Destino come avversario, campionato che saluta uno dei suoi attori protagonisti e Capitale che perde la bussola. Il giorno più nero della Roma, almeno degli ultimi tempi, lascia spazio alla preoccupazione di un giocatore, Totti, nuovamente di fronte al dolore. «Sono preoccupato, molto preoccupato... Ho sentito crack e ho capito che mi dovevo fermare, ora aspetto il verdetto del professore», riesce a sussurrare il capitano «ferito» e con il ginocchio nascosto da un grande tutore mentre sale in macchina accanto alla mamma Fiorella e all’amico Vito Scala. La preoccupazione è quella per un futuro tutto da decifrare e che, inevitabilmente, pone già degli interrogativi sul dopo.

Può sembrare fin troppo prematuro parlare del domani, ma è necessario: al rientro Totti sarà ancora Totti? E, come si comporterà ora la Roma costretta a ridisegnare il mercato proprio sul grave infortunio del suo capitano? Sullo sfondo, ecco la Sorosmania, la voglia matta di americani a Roma, di investimenti da sogno, di uno stadio sul modello di quello costruito a Londra e nuova casa dell’Arsenal. La trattativa è appena abbozzata, nelle prossime ore se ne saprà di più per buona pace dei tifosi che vorrebbero tutto e subito. «Se non arriveranno Drogba, Benzema o Fabregas, dovranno spiegarci il perchè...», era il ritornello dei sostenitori giallorossi prima del pomeriggio alla rovescia con la famiglia Sensi già accusata di voler tirare troppo la corda. Soros non ha fretta, in gioco c’è il marchio di Roma, le variabili politiche da decifrare e la possibile convivenza fra vecchia e nuove gestione. E, gli arabi? I rumors impazzano, c’è chi, in città, pensa anche ad un interessamento per le sorti della Roma di un gruppo magari vicino all’attuale presidente della Wind, già sponsor del club di Trigoria, ma la strada maestra resta ancorata alle mosse di Soros.

Roma in ginocchio e numeri che, improvvisamente, tornano impietosi. Sedici i punti lasciati sul terreno dai giallorossi contro le ultime nove della classifica, ben quattro al Livorno, è il magro bottino della truppa Spalletti ora ad un passo dalla resa. «Siamo stati sfortunati, ai ragazzi non posso rimproverare niente. Adesso non ci resta che vincerle tutte, ma raggiungere l’Inter è più difficile», così Spalletti. Quando il tecnico giallorosso parla, Totti è già a casa. Oggi tornerà a Villa Stuart dove ad attenderlo ci sarà il professor Mariani rientrato nella notte da Bologna per dire l’ultima parola sull’infortunio del capitano. Totti aveva provato a resistere dopo l’impatto con Galante, una botta che lo aveva costretto a bordo campo e alle cure del medico che gli dava il via libera («Per me è ok, ma decidi tu», così il dottor Brozzi a Spalletti) per tornare nella contesa. Passano 20’ e, dopo aver fatto venire i brividi ad Amelia con una saetta da 30 metri, il sipario. Un errore lasciarlo in campo? Forse sì.





Questo è un articolo pubblicato il 21-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 21 aprile 2008 - 950 letture

In questo articolo si parla di sport, roma, francesco totti, Cinzia Mazzarini





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