Migrazioni: le religioni contro la tratta degli esseri umani

1' di lettura 01/06/2008 - Una realtà drammatica che sarà al centro dei lavori del congresso che si svolgerà a Roma dal 2 al 6 giugno presso l\'Istituto Fratelli della Scuola Cristiana. Secondo l\'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), Due milioni e mezzo di persone nel mondo, di cui almeno settecentomila sono donne:  sono questi i numeri del fenomeno della tratta di esseri umani,  un fenomeno che colpisce indistintamente tanto l\'Europa che gli altri continenti.

L\'iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa, venerdì 30 maggio. L\'Uisg riunisce le superiore generali di millenovecento congregazioni in tutto il mondo, per un totale di ottocentomila suore. Le congregazioni femminili hanno avviato fin dal 2004, progetti per aiutare soprattutto donne e bambini a non restare vittime della schiavitù, puntando in particolare sulla riabilitazione e sul reinserimento sociale, lavorando a stretto contatto con gli enti governativi e le associazioni dei Paesi di origine delle vittime, per offrire un\'efficace campagna di informazione e prevenzione. La collaborazione tra l\'Uisg e i rappresentanti di centoventidue nazioni raggruppate nell\'Oim è stata avviata con il contributo dell\'Ambasciata degli Stati Uniti presso la Santa Sede. Il fenomeno della tratta degli esseri umani, soprattutto donne e bambini - sottolineano dall\'Uisg - chiama a spalancare le porte dei cuori, facendone sgorgare la compassione di Gesù, che si fa presenza profetica e creativa, accanto alle vittime della schiavitù. La tratta - è specificato - è una realtà complessa che abbraccia molteplici aspetti e le azioni di contrasto devono essere altrettanto specifiche.





Questo è un articolo pubblicato il 01-06-2008 alle 01:01 sul giornale del 03 giugno 2008 - 856 letture

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