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Tokio Hotel: polemiche sull’organizzazione del concerto.

2' di lettura 15/07/2008 -

Una mamma ci ha inviato una lettera nella quale denuncia la cattiva organizzazione del concerto dei Tokio Hotel che si è tenuto al RomaRock Festival, alle Capannelle, il 6 luglio scorso.



\"Cari signori, ho letto le vostre recensioni dedicate ai \"mitici\" Tokio Hotel, e mi permetto di fare un commento. Questi ragazzi sono bravissimi, sono un fenomeno in crescita che sempre più ricorda quello dei quattro di Liverpool, ed è triste che il 6 luglio la nostra capitale abbia lasciato di sé un\'immagine così brutta: contusi, adolescenti che svenivano ogni secondo per l\'assoluta mancanza di punti di ristoro lungo il transennato ( cibarie comprese), per l\'incredibile assenza lungo il transennato di bagni pubblici, per la perenne esposizione al sole nonostante le altre zone ombreggiate usufruibili: non c\'erano forze dell\'ordine, né una adeguata security nelle delicatissime ore precedenti al concerto. Il primo gruppo di ragazze, sopraggiunto la sera precedente e diligentemente in fila, con il suo bel numerino di arrivo sulla mano, è stata letteralmente travolta da 2000 \"furbette\" che hanno rovesciato le transenne e invaso le già ristrette zone dei primi 400 arrivati. Se ci fosse stata qualsiasi forza dell\'ordine, presente invece solo durante il concerto, ciò non sarebbe avvenuto. Peggio che nei carri da bestiame, dalle 5 di mattina alle 18 ( poi, finalmente, hanno capito che dovevano aprire). Io credo che Roma, ma anche la casa discografica stessa di questi ragazzi, non dovrebbe affidarsi mai più a simili organizzazioni non certo in grado di organizzare eventi di tale livello. Io sono una mamma di quei 20.000 ragazzi presenti al concerto, una mamma che acquista cd, dvd, che ha messo da parte i soldi non solo per i biglietti dei ragazzi ma anche per il treno e l\'albergo, non abitando a Roma. Siamo quindi \"clienti\" che meritano un decoroso servizio, perché vorremmo mandare in futuro i nostri figli ad un concerto… e non in guerra. Confido sulle vostre \"armi\", a questo punto ( carta e penna, beninteso) affinché la mia voce, che è quella di tutte le mamme che si sono viste tornare a casa le loro figlie con lividi e piccole ferite, non cada nel vuoto.\"

Rosanna Bergonzi






Questo è un articolo pubblicato il 15-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 15 luglio 2008 - 1537 letture

In questo articolo si parla di roma, spettacoli, Cinzia Mazzarini





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