Militari a Roma: cittadini divisi

2' di lettura 05/08/2008 -

I giovani dei Collettivi hanno distribuito ai turisti di Borgo Pio volantini in lingua inglese con la scritta \"What\'s happening in Italy is not regular\", mentre sul ponte pedonale di fronte al Colosseo hanno attaccato uno striscione con la scritta \"Free Rome\".

I cittadini di Roma, però, dalle interviste, per la maggior parte non sembrano disprezzare la presenza dei militari nella città.



Alcuni parlano di operazione ridicola, altri si dichiarano soddisfatti e più sicuri. \"Speriamo che serva a qualcosa. Questa mattina i tanti nomadi che di solito stazionano qua fuori non ci sono: questo è già un segnale incoraggiante\" afferma un impiegato di uno studio legale.

\"Era ora, vi stavamo aspettando: mi sento più sicura, gli zingari non proveranno più a rubarmi la borsa o il portafogli\" dice una signora alla stazione di Anagnina, presidiata dai militari.

\"Sembra di assistere a un teatro di guerra che mi ricorda tempi tristi e lontani. E\' una forma repressiva che aumenta i timori dei cittadini, la maggior parte dei quali, per fortuna, non sa cosa sia la guerra\" dichiara un turista inglese di 70 anni di fronte alla Basilica di San Giovanni. La moglie non è d\'accordo con lui e afferma: \"rendono più tranquille le vacanze per noi turisti che possiamo visitare Roma senza la paura di essere aggrediti, anche se la presenza dei militari non è un bel vedere\".

Certi paragonano l\'Italia al Cile e dal sondaggio di Repubblica, i cittadini non si sentono più sicuri.

Discordanti quindi i pareri. Intanto i collettivi giovanili, che si firmano con una freccia inserita in un cerchio, promettono altre manifestazioni di dissenso.






Questo è un articolo pubblicato il 05-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 05 agosto 2008 - 1267 letture

In questo articolo si parla di attualità, roma, Cinzia Mazzarini





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