Ragazzi aggrediti da un raid di fascisti

1' di lettura 01/09/2008 -

Tre ragazzi sono stati aggrediti a Roma, fuori dal centro sociale Pirateria di Porta nella notte tra venerdì e sabato, quando erano di ritorno da una manifestazione in ricordo dell’uccisione di Renato Biagetti, ucciso da un gruppetto di fascisti all’uscita da una discoteca a Focene.



Erano in dieci, avevano le teste rasate, i coltelli e le catene. Si è trattato di un vero e proprio agguato premeditato neofascista”. Così i tre ragazzi raccontano l´aggressione subita venerdì notte verso in via Ostiense, nei pressi dell´università Roma Tre.

F.B., 28 anni, il ragazzo ricoverato con uno squarcio di 15 centimetri in una gamba, risultato di una delle tre coltellate ricevute, non è in grado ancora di ricordare bene l’accaduto. L’aggressione, hanno raccontato anche i suoi compagni di quella notte, è durata pochi minuti, su una strada quasi buia e quasi deserta attorno alle quattro del mattino.

I tre ragazzi non hanno ancora sporto denuncia, F. B. e gli altri sono ancora sotto choc, tra paura di esporsi e sfiducia nella giustizia. Nel frattempo sabato sera le famiglie degli aggrediti insieme ai giovani dei centri sociali della zona sud di Roma hanno voluto subito scendere in piazza, con un corteo.

Secondo la rete di centri sociali e genitori che si occupa di queste aggressioni in un anno sono state 130 nella capitale le violenze fasciste. E del resto anche l\'omicidio di Nicola Tommasoli a Verona pochi mesi fa, ucciso da neonazisti a pedate si è detto per una sigaretta non data, non ha avuto secondo le ricostruzioni ufficiali, un movente politico.






Questo è un articolo pubblicato il 01-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 01 settembre 2008 - 1723 letture

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