Benedetto XVI . La fede non nasce da un mito

4' di lettura 25/09/2008 - All\'udienza generale di mercoledì 24 settembre al centro della catechesi di Benedetto XVI c\'è il rapporto tra Paolo, gli Apostoli e la Chiesa. . Giunto in elicottero da Castel Gandolfo il Papa ha incontrato numerosi fedeli provenienti da tutto il mondo

La fede - secondo il pontefice - non nasce da un mito ma dall\'incontro con il Risorto. Anche se l\'apostolo Paolo \"era, in pratica, contemporaneo di Gesù di Nazareth, non ebbe mai l\'opportunità d\'incontrarlo, durante la sua vita pubblica. Per questo, dopo la folgorazione sulla strada di Damasco, avvertì il bisogno di consultare i primi discepoli del Maestro, che erano stati scelti da Lui perché ne portassero il Vangelo sino ai confini del mondo. \"

Nell\'originale kerygma (annuncio), trasmesso di bocca in bocca, merita di essere segnalato l\'uso del verbo \"è risuscitato\", invece del \"fu risuscitato\" che sarebbe stato più logico utilizzare, in continuità con \"morì... e fu sepolto\". La forma verbale \"è risuscitato\" è scelta per sottolineare che la risurrezione di Cristo incide sino al presente dell\'esistenza dei credenti: possiamo tradurlo con \"è risuscitato e continua a vivere\" nell\'Eucaristia e nella Chiesa. Così tutte le Scritture rendono testimonianza della morte e risurrezione di Cristo, perché - come scriverà Ugo di San Vittore - \"tutta la divina Scrittura costituisce un unico libro e quest\'unico libro è Cristo, perché tutta la Scrittura parla di Cristo e trova in Cristo il suo compimento\" (De arca Noe, 2, 8). Se sant\'Ambrogio di Milano potrà dire che \"nella Scrittura noi leggiamo Cristo\", è perché la Chiesa delle origini ha riletto tutte le Scritture d\'Israele partendo da e tornando a Cristo.





Questo è un articolo pubblicato il 25-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 25 settembre 2008 - 1233 letture

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