Scritte razziste contro Schifani

1' di lettura 26/09/2008 -

Due scritte razziste sono comparse mercoledì notte sui muri di Roma, nel pressi di via Tiburtina, vicino al cimitero del Verano: «Minime in Italia: Milano -1. Castelvolturno -6» e «Schifani, l\'ebreo sarai te».



Le scritte, secondo un testimone che ha avvertito le forze dell\'ordine, sarebbero state fatte da un gruppo di giovani, circa una ventina, che, secondo la testimonianza, avevano teste rasate e giubbotti in pelle. Sotto un manifesto è stato tracciato un simbolo simile al movimento Base Autonoma operativo fino a qualche anni fa.

Le due scritte hanno dei riferimenti molto chiari: la prima, si riferisce agli episodi di violenza che hanno provocato la morte di sei immigrati a Castelvolturno e di Abdoul a Milano. L’altra attacca il presidente del Senato Renato Schifani che ha dichiarato che secondo lui Auschwitz fu il male assoluto.

Solidarietà a Schifani è arrivata da tutto il mondo politico. Il premier Berlusconi ha parlato di “ignobili scritte razziste” e il presidente della Camera Fini ha telefonato a Schifani per condannare l’episodio. Alemanno ha ordinato di cancellare immediatamente le scritte, ed ha invocato “una costante vigilanza, un dialogo continuo per ribadire i valori della democrazia, e un confronto politico ed educativo”.

Anna Finocchiaro del Pd ha osservato invece: “le scritte razziste sono la dimostrazione del clima di intolleranza che sta montando nel Paese, la nostra ferma condanna di questi insopportabili episodi per la vita democratica e civile dell’intera comunità, si unisce oggi alla solidarietà nei confronti del Presidente Schifani”.






Questo è un articolo pubblicato il 26-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 26 settembre 2008 - 1050 letture

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