Consegnati nuovi alloggi popolari a Ponte di Nona

2' di lettura 15/10/2008 -

È iniziata ieri a Ponte di Nona la consegna di 328 nuovi alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica.

Gli edifici sono stati costruiti seguendo un programma sperimentale che si e\' posto quali obiettivi principali la flessibilita\' tipologica, la diffusione di tecnologie costruttive ed impiantistiche volte a favorire il contenimento dei consumi energetici e la qualita\' ambientale.

 



Nella realizzazione degli alloggi, si è destinata una cura particolare verso l\'aspetto volumetrico e architettonico.

Risaltano in particolare i colori forti con cui sono stati tinteggiate le palazzine.


Gli alloggi, sovvenzionati dal Ministero delle Infrastrutture per 35.436.834 euro, sono costituiti da tre edifici di tre piani (312 alloggi) e un quarto di due piani (16 alloggi); la superficie degli appartamenti va dai 43 ai 94 metri; 16 sono destinati a persone diversamente abili, 12 hanno un impianto tipologico sperimentale ad alta flessibilità interna e 53 hanno il giardino.

Alla cerimonia di consegna erano presenti Mario Di Carlo, Assessore alle Politiche della Casa della Regione Lazio; Alfredo Antoniozzi, Assessore al Patrimonio, alla Casa e ai progetti speciali del Comune di Roma; Massimiliano Lorenzotti, Presidente VIII Municipio del Comune di Roma e Luca Petrucci, Presidente dell\'Ater del Comune di Roma .


Luca Petrucci, dichiara: \"Con la consegna delle case di Ponte di Nona sono oltre mille gli alloggi popolari che l\'Azienda ha consegnato, agli assegnatari regolarmente iscritti in graduatoria, dall\'inizio del nostro mandato. Oltre 1.000 case popolari messe a disposizione da chi attendeva da anni: questo e\' stato possibile grazie all\'enorme lavoro compiuto dall\'Ater per portare a termine cantieri aperti da tempo, ristrutturare edifici e sgomberare alloggi occupati abusivamente.
Grazie a questo lavoro, con la collaborazione del Comune di Roma, abbiamo dato una risposta concreta all\'emergenza abitativa della Capitale. Le case consegnate oggi, inoltre, rientrano in quella che abbiamo definito \'rinascita\' dell\'edilizia popolare che ha rispetto della persona, con le sue esigenze e il suo aspetto sociale, e che ha come scopo quello di creare dei comprensori belli da vivere e non più quartieri - dormitorio.\"






Questo è un articolo pubblicato il 15-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 15 ottobre 2008 - 2451 letture

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